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Violazione della privacy, assolto il direttore delle Poste

QUISTELLO. Finito a processo con l’accusa di aver violato la privacy di una cliente, ieri mattina è stato assolto con formula piena. Si è così conclusa, dopo quattro anni di calvario penale, la...

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QUISTELLO. Finito a processo con l’accusa di aver violato la privacy di una cliente, ieri mattina è stato assolto con formula piena. Si è così conclusa, dopo quattro anni di calvario penale, la vicenda di Giuseppe Martinico, direttore delle Poste di Quistello, difeso dall’avvocato Elisa Pradella.

Tutto ha inizio nel 2013 quando in ufficio si presenta un uomo che chiede di poter parlare con il dirigente. Racconta che la sua compagna ha smarrito la carta Postepay e chiede cosa deve fare. Il direttore spiega che è necessario denunciare il fatto ai carabinieri e bloccarla subito per evitare che qualcuno, se nel frattempo ne è entrato in possesso, possa usarla. Il direttore comunica il saldo al cliente e lo invita nuovamente a bloccare la carta.

Il cliente, con ogni probabilità, sapeva quanti soldi c’erano in origine sulla Postepay e quando torna a casa chiede spiegazioni alla compagna. La donna non gradisce quell’ingerenza e chiede da chi l’ha saputo. L’aver rivelato anche solo il saldo, anche se in relazione ad uno smarrimento, ha messo nei guai il direttore che poi è finito a processo per aver violato la legge sulla privacy.

Solo nel corso del processo si è scoperto che la carta era stata ritrovata sul fondo di una valigia e che la titolare aveva continuato ad usarla. Costituitasi parte civile, è arrivata a chiedere un risarcimento al direttore di 50mila euro. Naturalmente non concesso. (gol)

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