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Arriva dalle Marche il nuovo sovrintendente

Il ministero per i beni culturali ha nominato lo storico dell’arte Gabriele Barucca. Prenderà il posto di Giuseppe Stolfi. Il suo compito: riorganizzare la struttura

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MANTOVA. Il limbo è finito. Da ieri la sovrintendenza unica per Mantova, Cremona e Lodi con sede nella città dei Gonzaga ha il nuovo sovrintendente. Quello definitivo dopo un lungo periodo di interim.

A guidare la sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio sarà Gabriele Barucca, proveniente dalla sovrintendenza di Ancona. La nomina è stata fatta ieri dal ministero per i beni culturali, ma non è ancora stata registrata dalla Corte dei conti, per cui ancora manca l’ufficialità. Barucca, però, ha già preso contatto con la realtà lombarda e si appresta ad iniziare la nuova avventura.

Il nuovo sovrintendente prenderà il posto di Giuseppe Stolfi, a capo della struttura di Bergamo e Brescia, che ha retto quella di Mantova per nove mesi, facendo muovere i primi passi alla sovrintendenza unica. Toccherà ora a Barucca strutturarla in modo che possa camminare con le sue gambe.

Barucca proviene dalla sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche dove era responsabile dell’area patrimonio storico-artistico e dell’ufficio mostre (ha cominciato la carriera nel 1986 ed è diventato funzionario nel 1999). Storico dell’arte, ha al suo attivo l’organizzazione di numerose esposizioni sull’arte rinascimentale e curato i relativi cataloghi.

Nel 2012, per esempio, ha ideato la mostra dedicata a Lorenzo Lotto e al Rinascimento nelle Marche tenutasi a Mosca, mentre l’anno dopo ha curato l’esposizione «Un’opera salvata. La Madonna col bambino e santi di paolo Butilla a Potenza Picena» tenutasi nella galleria nazionale delle Marche a Palazzo Ducale di Urbino. È anche un ottimo conferenziere con all’attivo convegni internazionali, come a Londra nel 2013, sulla pittura dei Sei Settecento italiano, e ad Urbino, sempre nel 2013, sulla raccolta di reliquie e reliquari donata da Niccolò Perotti a Sassoferrato.

A Mantova troverà il clima culturale ideale per andare avanti con i suoi studi sul Rinascimento e occuparsi della tutela e conservazione dei tanti monumenti di cui la città e la provincia (oltre a quelle di Cremona e Lodi) sono ricche.

A Mantova, però, avrà anche il gravoso compito di organizzare la sovrintendenza unica, lanciata l’anno scorso dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini, ma ancora al palo. Attualmente la sovrintendenza è ospite di Palazzo Ducale, ma presto avrà necessità di ampliarsi. Così come dovrà incrementare il personale, attualmente ridotto all’osso.

La sede unica a Mantova è motivo di orgoglio e di prestigio, ma bisogna consentire a tutto l’apparato di funzionare al meglio. La palla ora passa al nuovo sovrintendente.
 

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