«I concerti? Soldi e lavoro Città sempre più visibile»

Il sindaco: per Elton John oltre 400 presenze dall’estero e 2.300 da fuori regione. E promette: nel 2018 altri grandi eventi internazionali, magari anche al Te

MANTOVA. Il centrodestra? «Concerti in piazza di Tozzi, Ron e Mingardi». Il centrosinistra? «Elton John, Sting e Battiato». Il sindacoMattia Palazzi sceglie la disfida basata sulla qualità musicale, ma non solo, per ribattere alle critiche di Forza Italia e Cinquestelle sui grandi eventi dell’estate mantovana. «L’invidia è una brutta cosa e, di sicuro, non serve alla città» sospira il primo cittadino. E aggiunge: «A loro dispiace che noi riusciamo dove loro hanno fallito. Noi portiamo avanti un’idea di città viva, coraggiosa, che crea opportunità di lavoro ed economiche; loro sono per l’immobilismo e la litigiosità, come hanno dimostrato nei loro 5 anni di governo».

Alle critiche risponde con i numeri: «La giunta Sodano in cinque anni ha fatto nove concerti, spendendo in tutto 485.460 euro. Il problema è che nessuno, fuori da Mantova, se n’è accorto». Il centrodestra ha utilizzato tre agenzie: Mantova.com (tre concerti), Senza dubbi di Modena (tre) e Radio Bruno (tre) «che avevano l’esclusiva di quegli artisti per la piazza di Mantova». «Anche noi abbiamo lavorato con tre agenzie: Radio Bruno, I Ferrovieri-Inside out agency di Mantova e Live nation di Milano».

Quanto ha speso il Comune quest’anno? «155mila euro più Iva al 22% (più altri 50mila, più Iva, che la Regione ha girato al Comune che, a sua volta, ha girato agli organizzatori, ndr.) per nove concerti, vale a dire 20.555 euro per ciascuno. I privati rischiano oltre 1.100.00 euro». Palazzi, però, vede una differenza di rendimento dei vari spettacoli: «La differenza è che i nostri concerti portano visibilità nazionale e internazionale, spostano persone da tutta Italia e dall’estero, quindi economia e lavoro per la nostra città».

Basta prendere il concerto di sir Elton John e analizzare i biglietti venduti per rendersene conto. «I presenti in piazza al concerto sono stati 8.560» annuncia il sindaco. Che svela i dati sui biglietti venduti dal circuito Ticket One e direttamente (mancano ancora quelli del secondo circuito online): da Mantova e provincia sono venute 3.198 persone, dalle altre province lombarde 1.454. Dal Veneto 385, dal Friuli 125, dall’Abruzzo 87, dalla Basilicata 71, dalla Calabria 18, dalla Campania 89, dall’Emilia 733, dal Lazio 430, dalla Liguria 157, dalle Marche 56, dal Piemonte 79, dalla Puglia 67, dalla Sardegna 19 e dalla Toscana 157. Dall’estero: 97 dalla Croazia-Slovenia, 69 dall’Austria, 47 dalla Francia, 123 dalla Germania, 31 dall’Olanda e Paesi Bassi, 19 dalla Spagna.

«Ristoranti e bar della città erano pienissimi fino a tarda notte e gli alberghi erano pieni: il concerto di Elton John ha portato, in termini economici, centinaia di migliaia di euro alla città. Gli organizzatori, anzichè attaccati, andrebbero ringraziati». E promette: «Il prossimo anno lavoreremo sullo stesso registro, artisti internazionali, date uniche italiane e grande cura nella gestione e sicurezza degli eventi. E vorrei anche tornare ai concerti a Palazzo Te, non certo dei Duran Duran, ma di Keith Jarret e Paolo Conte».

Palazzi replica anche alle critiche dei residenti del centro: «Capisco che possano esserci disagi, ma stiamo parlando di 15 giorni all’anno, comunicati con larghissimo anticipo. Se vogliamo una città viva e internazionale dobbiamo metterci del nostro. La musica fuori dalle piazze? Sarebbe un errore. Naturalmente non faremo mai in centro storico eventi musicali non compatibili col contesto». (Sa.Mor.)
 

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