Diffuso il decalogo per riconoscere i predoni del Po

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Dalla propria bacheca Facebook, Montecitorio, frequentato punto di ritrovo aperto a tutti in riva al fiume, rilancia una serie di consigli di un gruppo di lavoro provinciale per contrastare il fenomeno dei predoni del Po e tutelare chi frequenta il Grande Fiume 

POMPONESCO. Dalla propria bacheca Facebook, Montecitorio – frequentato punto di ritrovo aperto a tutti in riva al fiume – rilancia una serie di consigli ed indicazioni operative, elaborate da un gruppo di lavoro provinciale, per contrastare il fenomeno dei predoni del Po e tutelare chi frequenta il Grande Fiume in maniera rispettosa.

«Prima di tutto – si legge nel volantino – la tua sicurezza e quella di chi ti è vicino». Una raccomandazione assolutamente da non trascurare, se si tiene a mente il fatto che i predoni potrebbero essere armati: non più tardi dell’altra notte, a Revere, due pescatori ungheresi sono stati feriti in barca da colpi di fucile e non si esclude che l’episodio possa inserirsi in una faida tra pescatori di frodo per la spartizione del territorio. Qualora si avvistino pertanto comportamenti di pesca anomali o attrezzi di pesca illegale è opportuno «non agire da soli, ma segnalare la cosa alle forze dell’ordine, indicando località e corso d’acqua e precisando se sono presenti le persone o se le attrezzature illegali sono apparentemente incustodite. Attendere rinforzi».

Gli appassionati del Po invitano, se possibile, a documentare fotograficamente le presenze sospette. Visto che ormai quasi tutti i cellulari sono dotati di apposita applicazione, si consiglia di utilizzarla per rilevare le coordinate del luogo: «Sono dati che possono tornare molto utili alle successive attività d’indagine». I numeri da allertare sono il 112 o il 117. Chiamare immediatamente qualora si notino imbarcazioni con a bordo reti da pesca, apparecchi elettrostorditori ed elevati quantitativi di pescato. «Tutte le segnalazioni rimarranno anonime e i dati relativi a chi telefona rimarranno a disposizione solo delle forze di polizia». (r.n.)

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