Un’intensa attività tra mostre e pubblicazioni

Gabriele Barucca, 59 anni, originario di Senigallia, proviene dalla sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche, dove era responsabile dell’area patrimonio artistico 

MANTOVA. Gabriele Barucca, 59 anni, originario di Senigallia, proviene dalla sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche, dove era responsabile dell’area patrimonio artistico e dell’ufficio mostre. «Ho sempre amato il lavoro sul territorio e la sovrintendenza ma sono anche uno storico dell'arte - ha spiegato il dirigente - e ho insegnato e approfondito aspetti che riguardano in particolare le arti congeneri, le cosiddette arti minori che amo moltissimo.Da lì è partita poi l'attività delle mostre esterne».

Tra i tantissimi eventi espositivi che ha curato, segnaliamo la mostra Un maestro del Rinascimento. Lorenzo Lotto nelle Marche, allestita nel 2013 alla Reggia di Venaria Reale che poi è stata richiesta e ospitata a Mosca. Barucca ha ideato e curato inoltre, insieme a Sylvia Ferino-Pagden, la prestigiosa mostra Raffaello. Il Sole delle Arti, ospitata sempre alla Reggia di Venaria Reale.

«Avere la sovrintendenza a Mantova è importante anche per Palazzo Ducale - conclude Barucca - e, nello stesso tempo, può essere una buona occasione anche per i nostri uffici per far conoscere al pubblico gli interventi di tutela che vengono portati a termine sul territorio, presentandoli dunque in collaborazione con la direzione del museo in questi spazi davvero prestigiosi». Barucca, lo ricordiamo, ha ricevuto la Menzione d’Onore al Premio Internazionale Salimbeni 2009 per la Storia e la Critica d’arte, per l’opera Sub tuum praesidium. Il Santuario della Madonna della Misericordia a Macerata. Numerosissime anche le pubblicazioni di libri e saggi dedicati ad esempio alla situazione dell’oreficeria nelle Marche fra il Trecento e il Quattrocentoo all’arte orafa del Seicento nell’Aretino.

Tra i riconoscimenti ottenuti lo scorso anno è stata conferita a Barucca, dal Comune di San Ginesio (Mc) la Cittadinanza onoraria per aver provveduto alla cura, alla conservazione e al restauro di alcuni preziosi beni artistici del Comune, custoditi nella Chiesa Collegiata e nella Pinacoteca sezione antica, «con professionalità, attenzione e amore che vanno ben oltre al suo ruolo e le sue attività istituzionali. Per aver contribuito alla valorizzazione del ricchissimo patrimonio artistico e storico di San Ginesio e del suo territorio».



 

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