Via la cittadinanza onoraria a Mussolini

Richiesta di Banzi (Sinistra italiana) al sindaco: «Non ha meriti e la rinascita nostalgica va contrastata»

MANTOVA. Togliere a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria che la città di Mantova gli concesse nel 1924. Lo propone il segretario provinciale di Sinistra italiana e consigliere comunale Fausto Banzi con una lettera inviata al sindaco Mattia Palazzi e ai capigruppo di maggioranza. «La cittadinanza onoraria è un riconoscimento a personalità che meritano la gratitudine di una intera comunità – spiega Banzi – Mussolini non ha alcun merito verso Mantova e l'Italia, né verso l'umanità. Per questo ho chiesto un atto politico di spessore, soprattutto in un momento in cui razzismo, xenofobia e apologia del ventennio sono presenti in modo preoccupante nella nostra società. Non dimentichiamo che da Mantova sono partiti un centinaio di ebrei per i campi di concentramento tedeschi e non hanno fatto più ritorno. Tra loro c'erano anche dei bambini».

Poiché la procedura è complessa e, se accettata, richiederà un voto del consiglio comunale Banzi ha proposto di prendersi il tempo necessario e utilizzare come data simbolica quella del prossimo 25 aprile. «Sono molte le città che stanno facendo revoche della cittadinanza a Mussolini, da Varese a Pisa. Non possiamo stare a guardare il nascere di nuovi nazionalismi e idee di superiorità etniche. Facciamo quindi quello che è nelle nostre possibilità affinché gli errori del passato non rinascano sotto altre forme» conclude Banzi sollecitato anche da recenti espressioni augurali uscite sui social network anche del Mantovano all’indirizzo di Mussolini, nato il 29 luglio del 1883.


Mussolini è la terza personalità alla quale Mantova conferì la cittadinanza onoraria. La prima fu Giuseppe Garibaldi, il 9 marzo 1867, in occasione della sua visita in città. Seguì il filosofo Roberto Ardigò (27 luglio 1904). Il 21 maggio 1924 l’aula consiliare insignì il cosiddetto duce della cittadinanza onoraria in vista della sua visita, prevista nel successivo settembre, per inaugurare il monumento a Virgilio, in piazza Virgiliana, che invece fu aperto nel ’27 senza la sua presenza. L’ultimo dei dieci cittadini onorari (fra questi Luigi Einaudi e sir Ernst Gombrich) è stato, nel 2009, Roberto Saviano.


 

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