La giornata-tipo inizia presto. Sotto la serra alle 5 del mattino

In campo aperto si arriva verso le sei

La giornata nelle aziende agricole che producono meloni inizia presto: alle 5 e mezza bisogna essere sotto le serre e si va avanti fino alle 10 e mezza. In campo aperto si arriva verso le sei del mattino e si va avanti anche fino a mezzogiorno, nei periodi di maggiore produzione, e se necessario si ritorna al pomeriggio. La raccolta in serra inizia a metà maggio e va avanti nel mese di giugno. In luglio e agosto c'è la produzione in campo aperto e a settembre si torna sotto le serre. Le aziende iniziano ad organizzare il lavoro già a febbraio, con il reclutamento delle persone per la raccolta. I produttori si affidano a persone che da molti anni fanno questo mestiere, poi naturalmente nel momento di picco della produzione vengono assunte altri operai che vengono velocemente formati e avviati alla raccolta. Sono tutti extracomunitari. Gli italiani ci sono, ma non lavorano alla raccolta.

«Ci sono diverse figure impiegate nelle varie aziende, come i trattoristi - spiegano dal Consorzio – poi ci sono degli italiani che lavorano nel settore degli imballaggio o in quello dei trattamenti. Anche per quanto riguarda le nuove assunzioni, capita che dei ragazzi italiani mandino i curriculum. Sono persone che hanno studiato come agronomi e cercano un impiego nel settore del controllo qualità o in quello delle spedizioni. Lavori un po' più qualificati, nessuno viene a proporsi per andare nei campi». Il settore del melone è in espansione, il prodotto negli ultimi anni è diventato un simbolo del territorio. E, a detta degli stessi produttori, anche grazie al lavoro degli extracomunitari che sono considerati una risorsa per il settore. «Quest'anno la stagione sta andando bene» dice il presidente del Consorzio Mauro Aguzzi. La produzione è stata buona, nei mesi di maggio e giugno sono state lavorate 1.500 tonnellate di prodotto e anche le previsioni per il mese di luglio sono positive. Anche se dal 10 di luglio c'è stato un calo della domanda, a fronte di una produzione abbondante legata alle condizioni climatiche. Questo ha determinato un calo delle vendite, nonostante il prezzo del prodotto fosse basso. Le vendite sono state prevalentemente verso la grande distribuzione. (g.p.)

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