Pronto soccorso di Pieve, scatta l’emergenza medici

In due hanno lasciato l’ospedale per andare a lavorare in una struttura privata. Un solo dottore per coprire quasi tutti i turni. S’allungano i tempi di attesa 

PIEVE DI CORIANO. Medici e infermieri del pronto soccorso di Pieve di Coriano sono allo stremo. Devono far fronte, ogni giorno, a ondate di pazienti che giustamente chiedono di potere essere visitati in tempi accettabili.

Domenica per la prima volta qualcuno ha fatto una segnalazione alla direzione aziendale di Mantova, lamentando un’attesa di oltre sette ore.

Una situazione destinata ad aggravarsi se non si risolve, in tempi brevi, il problema della carenza di personale. Di recente due medici in forza al pronto soccorso hanno lasciato l’ospedale di Pieve per andare a lavorare in una struttura privata a Sassuolo. E non sono mai stati rimpiazzati. Questo significa che a coprire la maggior parte dei turni è un medico soltanto. Le conseguenze sono facilmente prevedibili: tempi d’attesa più lunghi e super lavoro anche per gli infermieri. A questo si deve aggiungere la chiusura estiva di uno dei reparti di Medicina e quindi l’inevitabile dimezzamento dei posti letto. Ma anche gli altri reparti registrano il tutto esaurito.

Per ogni turno, nel triage del pronto soccorso, lavora un’unica infermiera che deve regolare l’accesso dei pazienti ma anche controllare le loro patologie prima che vengano visitati dal medico. E’ uno degli aspetti di questa emergenza che nasce propria da una grave carenza d’organico a cui necessariamente si dovrà far fronte.

C’è da dire che troppa gente si rivolge al pronto soccorso per problematiche leggere che potrebbero trovare rimedio in differenti strutture del territorio.

Il problema, più volte sollevato, è che l’ospedale ha in qualche modo sostituito il ruolo del medico di base.

La struttura di Pieve di Coriano, lo ricordiamo, è una Dea e ha quindi tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento sanitario dei territori limitrofi, anche da fuori provincia.

È una moderna struttura con avanzati impianti tecnologici, con 210 posti letto accreditati e 160 posti letto attivi e poliambulatorio specialistico; è sede, come accennato, di Dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello con circa 31mila accessi all’anno in pronto soccorso; è dotato di servizi di supporto di guardia attiva sulle 24 ore; è presente la Teleradiologia; il reparto di Pediatria è tra i pochi a livello regionale ad occuparsi della cura delle patologie dei disturbi alimentari e del comportamento che colpiscono gli adolescenti.



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