Gli scout laici Cngei insegnano ai giovani a vivere con civismo

Una foto di gruppo dall'ultimo campo degli scout Cngei

L’associazione ha 21 anni e 280 iscritti divisi in tre gruppi. Il gioco e la natura strumenti per una crescita equilibrata. Fondata nel 1996 ha le sedi a Mantova e Roncoferraro

MANTOVA. Valorizzare le diversità dei ragazzi, insegnare loro a vivere a contatto con la natura, ad apprezzarsi e ad abbracciare attività di volontariato e di impegno sociale. La sezione mantovana dell’associazione scout laica Cngei, il corpo nazionale dei giovani esploratori ed esploratrici italiani, quest’anno ha spento le prime ventuno candeline, ad oggi conta duecentottanta iscritti tra giovani e adulti ed è alla ricerca di nuovi educatori.

Una foto di gruppo dall'ultimo campo degli scout Cngei

«Le attività della nostra sezione prendono spunto dagli ideali scout del Cngei nazionale – spiegano dall’associazione, rappresentata da Michele Leoni e da Moira Sbravati - La mission è creare il buon cittadino secondo i principi della laicità, ovvero l’assunzione di responsabilità nelle scelte e accettazione critica delle rinunce che ne derivano, della democrazia associativa, nel senso dell’opportunità data a tutti i maggiorenni di poter partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la comunità e della costruzione delle regole attraverso momenti di partecipazione diretta o attraverso l’azione di propri rappresentanti».

Alcune immagini dall'ultimo campo degli scout Cngei

A queste linee guida si aggiunge anche l’impegno civile, «ovvero il coinvolgimento degli scout nel tessuto sociale in base a concetti come la solidarietà, il volontariato, i diritti, l’ambiente e la pace. È importante la coeducazione, che considera l’opportunità di far crescere e vivere assieme ragazzi e ragazze valorizzandone le specifiche attitudini e originalità».

Una foto di gruppo dall'ultimo campo degli scout Cngei

La Cngei si differenzia dall’Agesci principalmente per la diversità di approccio, laico e non cattolico: in poche parole la catechesi non fa parte degli strumenti educativi. «Noi vogliamo educare non solo la manualità, il carattere, lo sviluppo fisico e il senso civico ma anche la spiritualità dei ragazzi, intesa come lo sviluppo delle capacità di porsi delle domande sulla loro vita, sul loro percorso, adattando naturalmente l’approccio alle varie fasce d’età». Le attività sono aperte a tutti i ragazzi e le ragazze dagli 8 ai 19 anni ed agli adulti dopo i 19 anni come educatori.

Alcune immagini dall'ultimo campo degli scout Cngei

«Crediamo molto nell’inclusione e siamo aperti alle diversità: crediamo che le differenze siano una fonte di ricchezza e uno stimolo, veicolato dal confronto, alla crescita personale dei nostri ragazzi scout. I comuni denominatori delle proposte sono il gioco - “tutto col gioco, niente per gioco” come diceva il fondatore Baden-Powell - e la programmazione educativa». In pratica i capi-educatori scelgono le attività ideali in base alle caratteristiche dei gruppi di scout.

Alcune immagini dall'ultimo campo degli scout Cngei

«Spaziano dalle avventure a stretto contatto con la natura come giochi nei boschi, campeggi in montagna ma anche escursioni all’estero, utilizzo delle canoe, rafting, speleologia, per citarne alcune, ad attività di impegno verso il sociale e la comunità come servizio per il Wwf, Articolo 3, Anlaids, Telefonoazzurro, Anticittà, fino ad attività tecnico-pratiche, dall’utilizzo strumenti di lavoro, semplici e complessi, fino ai più classici nodi e costruzioni con pali di legno».

Una foto di gruppo dall'ultimo campo degli scout Cngei

I ragazzi sono divisi tra lupetti (8-12 anni), esploratori (12-16 anni) e rover (16-19 anni). Ogni gruppo della sezione (Roncoferraro e Mantova) ha una propria agenda di attività che programma durante l’anno. «Il gruppo 1 di Roncoferraro ad esempio ha fatto delle attività con le scuole di Barbasso e collabora con la cooperativa Fiordiloto e con la polisportiva di Castelletto Borgo, ilgruppo2 di Mantova collabora con diverse associazioni, mentre il gruppo 3 degli Angeli partecipa ogni anno a iniziative dell’associazione Borgo Angeli. Tutte sinergie che saranno sviluppate cercando un continuo sviluppo, e noi ovviamente siamo aperti a nuovi contatti. Abbiamo inoltre la necessità di trovare educatori giovani con esperienze differenti: chiunque fosse interessato non esiti a contattarci».

Alcune immagini dall'ultimo campo degli scout Cngei

In provincia sono attivi tre gruppi scout laici: uno nella zona di Roncoferraro (gruppo “Ursa Maior”) e due nella zona di Mantova (gruppi “Draco” e “Taurus”). Le prime attività sono cominciate nel 1996 a Roncoferraro, per iniziativa di alcuni capi usciti dall’Agesci della zona della città. «La volontà era quella di portare la loro esperienza scout in un ambito differente, creando una nuova occasione aggregativa per i giovani. In realtà, una precedente sezione di Mantova era stata fondata nel 1915 al teatro scientifico Bibiena con la presenza del primo capo scout Colombo e dell’allora regio provveditore Rossi. La Gazzetta dell’epoca riporta anche alcuni stralci del discorso di quest’ultimo sull’importanza dei valori della promessa scout per i giovani. Come tutte le associazioni scout però anche questa ha poi subito uno scioglimento durante il fascismo, ma il metodo scout è rimasto sempre efficace grazie alla sua natura e alla sua adattabilità”.

Il Corpo nazionale dei giovani esploratori ed esploratrici italiani è riconosciuta come agenzia educativa dall’alto patronato del presidente della Repubblica e dal Miur a livello nazionale, mentre dalle due organizzazioni scout mondiali Wosm e Wagggs a livello internazionale. Per informazioni e contatti è possibile consultare il sto web mantova.cngei.it, oppure la pagina Facebook “Scout CNGEI Sezione di Mantova”.

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