Pesca d’altura con il Barricata Tuna Club di Canneto

A Canneto fondata l’associazione che promuove le battute in mare. In settembre la prima uscita a caccia di sgombri

MANTOVA. Per arricchire il nutrito quanto variegato panorama delle società affiliate alla Fipsas provinciale di Mantova mancava solo un tassello. Quello di un club che desse l’opportunità di cimentarsi in una tecnica di pesca che, per ovvie ragioni, non va per la maggiore nel Mantovano: la pesca in mare. Da alcune settimane anche questa lacuna è colmata. A Canneto sull’Oglio è stato infatti fondato il Barricata Tuna Club, che si propone di promuovere un tipo di pesca d’altura capace di trovare la sua massima espressione sportiva quando ha a che fare con prede di notevoli dimensioni come i tonni. Caratteristica questa che, non per niente, è bene in evidenza nella denominazione della nuova realtà.

«Il nostro nome è un tributo ad una vecchia società che era operativa negli anni Ottanta a Porto Barricata (Rovigo), alle foci del Po – spiega il fondatore e presidente del Barricata Tuna Stefano Gerola – una delle prime in Italia, seppur coi mezzi ancora poco avanzati di allora, a cimentarsi nella big game, la pesca in mare di grosse prede come potevano essere allora alcuni esemplari di tonno capaci, nel mar Adriatico, di raggiungere i 400 kg di peso. Questo club si è poi sciolto e abbiamo deciso di ricordarlo inserendolo nel nome: l’abbiamo chiesto ai soci di allora e sono stati ben contenti di darci il permesso di utilizzarlo».


Il Barricata Tuna è giovane ma vanta già una cinquantina di iscritti. «E non sono solo mantovani ma anche di tante province confinanti come Padova, Rovigo o Bologna – prosegue Gerola che, tra le altre cose, è anche capitano dell’americana International Game Fish Association, ente che promuove a livello mondiale la pesca sportiva marina catch and release – il nostro scopo è quello di promuovere incontri ed uscite in mare per portare i nostri associati a conoscenza di questa disciplina così particolare».

Due manifestazioni promosse dal Barricata Tuna sono imminenti e vale la pena sottolinearle. «In calendario c’è il primo di settembre un’uscita da noi organizzata, aperta a tutti, per la pesca allo sgombro, che sarà seguita a pranzo da un momento conviviale. E – annuncia Gerola – se riusciremo a sbrigare in tempo le pratiche necessarie, per la seconda domenica di settembre prevediamo di svolgere la prima prova di pesca in mare big game della provincia di Mantova. Ci teniamo molto perché i primi due classificati avrebbero così la possibilità di prendere parte al campionato italiano di disciplina».

La pesca in mare impone severe regole da rispettare, soprattutto se ci si cimenta nella cattura di specie protette come può essere il tonno. «Innanzitutto ci tengo a sottolineare che per noi è il gusto del pescare e della pratica sportiva che conta – spiega Gerola – il catch and release, ovvero la cattura e poi il rilascio delle prede, è la filosofia che ci guida. C’è da dire poi che ci sono, giustamente, delle regole ferree da rispettare. Ad esempio il tonno può essere pescato e trattenuto solo in un particolare periodo dell’anno, di circa 20-30 giorni, nel numero di un esemplare al giorno per ogni pescatore».

Il rispetto della natura e dell’ambiente in cui la pesca è praticata, che siano le nostre acque interne o le distese marine, viene quindi prima di tutto in chi ama questo sport.

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