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Guasto all’impianto di Tea. Le aziende devono emigrare

Le aziende addette alle spurgo di fosse biologiche e pozzi neri per un po’ dovranno smaltire i reflui lontano da Mantova: è infatti fermo l’impianto di trattamento rifiuti speciali di Tea Acque

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MANTOVA. Le aziende addette alle spurgo di fosse biologiche e pozzi neri per un po’ dovranno smaltire i reflui lontano da Mantova: è infatti fermo l’impianto di trattamento rifiuti speciali di Tea Acque. Si tratta di un impianto che non fa parte del servizio idrico integrato, è soggetto a un’autorizzazione unica ambientale, viene gestito in regime privatistico e tratta solo rifiuti di origine biologica generati da condomini e abitazioni non collegati alla fognatura pubblica. Tali rifiuti sono conferiti tramite autobotti autorizzate al trasporto.

Al momento è in corso un intervento di manutenzione straordinaria all'impianto di Mantova per la rottura di una linea di rifornimento dell’ossigeno che ne impediva il corretto funzionamento e scoperta grazie ai controlli quotidiani. Intervento di cui al momento, fanno sapere da via Taliercio, è impossibile prevedere la fine in quanto legato ai tempi di verifica e validazione da parte degli enti competenti. Le manutenzioni a questo impianto «devono essere regolarmente condotte - spiegano da Tea Acque - concordando attività e tempi con le autorità competenti al controllo (Provincia, Arpa e Comune di Mantova) in conferenze di servizi convocate allo scopo, a garanzia dell'attuazione delle attività e procedure più idonee al corretto funzionamento dell’impianto e dei conseguenti impatti ambientali».

I lavori in corso così come il guasto non riguardano, sottolinea Tea, il depuratore di Mantova che si trova all’interno della stessa area di via Guerra ma è dotato di una linea di trattamento separata. In funzione e a pieno regime, il depuratore riceve infatti gli scarichi del sistema fognario pubblico al servizio della città: tratta le acque provenienti dalla rete fognaria per ridurre il carico inquinante in esse contenuto e restituirle poi, depurate biologicamente, nell’ambiente naturale rappresentato dalla Vallazza. L'impianto di trattamento dei rifiuti liquidi speciali viene invece gestito in regime privatistico e in provincia ne esistono altri come quello di Indecast a Castiglione o quello di Sisam a Guidizzolo, cui in questo periodo si stanno rivolgendo le aziende di spurgo. (m.v.)
 

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