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Stretta sull’igiene in cucina. In un anno mille controlli

In ristoranti, bar e mense cresce l’attività del servizio igiene e alimenti dell’Ats. In metà dei casi scattano le prescrizioni: 37 multe e sei chiusure temporanee

di Roberto Bo
2 minuti di lettura

MANTOVA. Un’attività su due tra quelle ispezionate presenta lievi irregolarità sanabili con prescrizioni. In cima ristorazione pubblica, laboratori artigianali e vendita di alimenti.

Trentasette le multe, da mille a tremila euro, inflitte nelle situazioni più pesanti dove in genere l’igiene presenta alcune imperfezioni. Sei le chiusure disposte con ordinanza di sospensione (4 ristoranti, un bar e una pizzeria al taglio) nei casi nettamente più gravi.

Il piano dei controlli 2017 dell’unità territoriale Sian di Mantova, il servizio di igiene alimenti e nutrizione dell’Ats Val Padana operativo sul territorio provinciale, prosegue a ritmo spedito con i sopralluoghi nelle imprese attive nella produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti.


In provincia di Mantova le attività riconosciute sono in totale 4.755 e a tuttoggi i controlli sono arrivati a quota due terzi tra quelli programmati e non programmati. A fine anno le aziende del settore passate ai raggi X saranno 1.150 (950 quelle nel cremonese), circa una su quattro, con un trend crescente rispetto agli anni precedenti. Del resto lo stesso direttore generale dell’Ats Val Padana, Salvatore Mannino, solo pochi giorni fa nel presentare alla Gazzetta di Mantova lo staff della direzione strategica aveva sottolineato l’importanza dei controlli sul territorio di Mantova e Cremona finalizzati alla tutela del consumatore. «La salute del cittadino prima di tutto» aveva detto il manager di Dosso del Corso.

E il giro di vite si è fatto sentire già a partire dall’inizio dell’anno. Per l’Ats sicurezza alimentare, benessere, prevenzione e sani stili di vita sono diventati quattro comandamenti.

Così, attraverso le varie sezioni del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria le ispezioni sono state intensificate e portate avanti su tutta la filiera produttiva e in tutte le classi d’impresa con le tecniche più appropriate: ispezione, audit, campionamento e controllo documentale. L’attività relativa alle 4.755 attività riconosciute in provincia di Mantova vedrà nel 2017 almeno 765 controlli programmati e 385 non programmati. Ogni anno sono circa una decina le attività colpite da provvedimenti di sospensione fino al ripristino della regolarità e più di una quarantina quelle a cui viene inflitta una sanzione amministrativa.

A tutt’oggi le sospensioni sono state 6 (4 ristoranti, un bar e un laboratorio artigianale di pizza al taglio) e 37 le multe. I casi più estremi hanno evidenziato la presenza di topi, scarafaggi e cucine in cattive condizioni igienico-sanitarie. Le sanzioni sono state disposte per mancanza di: requisiti igienico-sanitari, notifica Scia, formazione del personale e procedure di autocontrollo.

Negli ultimi anni la tendenza è più o meno sempre la stessa: la metà dei controlli evidenzia irregolarità di lieve entità sanabili tramite semplici prescrizioni (niente multa). La sanzione amministrativa, per violazioni più gravi, scatta invece in una cinquantina di casi. Una decina all’anno le sospensioni per situazioni più pesanti.

Ecco la classifica delle attività più colpite dai provvedimenti dell’Ats: ristorazione pubblica, laboratori artigianali, vendita di alimenti e ristorazione collettiva (mense).

Particolarmente intensa l’attività di ispezione in ristoranti e agriturismo(165 su 817), gelaterie e pasticcerie (60 su 149), take away, rosticcerie e gastronomie (65 su 376), bar senza cucina (25 su 1.203), mense scolastiche con preparazione dei pasti ( 54 su 103), mense scolastiche senza preparazione pasti (20 su 202), mense aziendali con preparazione pasti (8 su 24), mense di strutture sanitarie o socio sanitarie con preparazione pasti (35 su 70), stabilimenti di produzione e preparazione alimenti e bevande (60 su 110), commercio al dettaglio di prodotti alimentari come iper e supermercati di grande e medie dimensioni (30 su 116), acquedotti (17 su 34), casette dell’acqua (8 su 24). Un grosso contributo alle ispezioni arriva anche dal servizio di veterinaria (che ha un suo piano di controllo a parte per gli alimenti di origine animale) che nel territorio mantovano collabora con il Sian in almeno 120 interventi che riguardano ipermercati, supermercati, mense, macellerie islamiche, agriturismi e ristorazione pubblica.


 

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