I 40 anni di Radio Alfa. Via ai festeggiamenti

Castel Goffredo. Primo appuntamento il dibattito con il direttore di Avvenire Don Telò: «Il futuro è solido perché l’emittente è radicata nel territorio»

CASTEL GOFFREDO. Questa sera in località sant'Apollonio di Castel Goffredo prende il via la festa per i 40 anni di Radio Alfa, l'emittente cattolica di Castel Goffredo che per tre sere offre musica e cucina per festeggiare il prestigioso traguardo dei quattro decenni di vita.

Era il giugno del 1977 quando il sacerdote don Adriano ebbe l'idea di creare una radio libera e indipendente, di matrice cattolica, voce ed espressione diretta della parrocchia di Castel Goffredo. L'idea è piaciuta subito all'intera comunità e l'affetto non è mai mancato e così dopo quarant'anni Radio Alfa può festeggiare il suo successo di radio locale radicata sul territorio di Castel Goffredo e dei comuni limitrofi ed oggi, grazie al web e ai social, la radio viene ascoltata anche ben oltre i confini del comune mantovano.


Questa sera le cucine aprono alle 19 e si balla con ritmi latini con Edo dj e la scuola di ballo Dance Machine. A seguire Lynda Choice in concerto con funky e disco anni '70.

Sabato 21, sempre alle 21, prendono il via lo show di Arcangelo dj e lo spettacolo di mangiafumo con le sorprese del fantasista Alessandro Arrighi. Domenica gran finale con la serata danzante dedicata al liscio con l'orchestra spettacolo di Maurizio Medeo. L'ingresso a tutte le se serate è gratuito.

L'avvio dei festeggiamenti è stato affidato al dibattito di mercoledì sera. Ospite d’eccezione Marco Tarquinio, direttore de L'Avvenire, che ha discusso con don Giovanni Telò sul valore della radio quale strumento con il quale si vede il mondo. Lea serata è stata introdotta da don Giuseppe Bergamaschi che ha ricordato «che la radio è una bella esperienza anche grazie ai molti volontari che collaborano».

Il direttore della radio, Marco Vignoletti, ha ricordato «che la radio ha questa storia di longevità grazie alla passione che tutti hanno sempre messo nel dare copro a questo progetto». Don Telò, nel ricordare gli esordi della radio nel 1977, ha ricordato che il futuro della radio è solido perché «ha sempre saputo essere radicata al territorio e allo stesso tempo essere espressione di valori che sono quelli in cui si identifica una comunità».

Marco Tarquinio ha ricordato l'evoluzione della comunicazione: «In molti leggono ormai solo le notizie brevi, ma credo che ci sia uno spazio e una necessità di notizie modulate sullo spazio del giornale, ma anche della radio, perché se non ci fossero saremmo irrimediabilmente più poveri».

Luca Cremonesi
 

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