Fava pronto a candidarsi: «In lista per le regionali»

L’assessore leghista: «Se Maroni sarà in corsa è scontato che lo sarò anch’io». L’incognita è la reazione del segretario federale Salvini, ma deciderà Grimoldi

MANTOVA. «Se Roberto Maroni sarà in corsa per la presidenza della Regione è scontato che mi candiderò per il consiglio regionale. Ovviamente sarà la Lega Lombarda a decidere». La cosa era nell’aria da tempo (l’aveva anticipato la Gazzetta di Mantova in giugno), ma ora arriva la conferma ufficiale del diretto interessato. Gianni Fava, assessore regionale all’agricoltura, viadanese ed esponente di spicco della Lega (è stato l’avversario di Matteo Salvini per la segreteria all’ultimo congresso) si metterà in gioco alla sfida elettorale regionale, che ne Mantovano sarà tutt’altro che semplice per la Lega Nord. Ai leghisti è riuscita una sola volta l’elezione di un consigliere regionale mantovano (Claudio Bottari) ed è ovvio che l’eventuale mancata elezione metterebbe anche a rischio (per motivi politici non certo regolamentari e tantomeno normativi) la conferma di Fava in giunta in caso di vittoria di Maroni.

L’assessore ne è consapevole, come pure è consapevole che il segretario federale Salvini cercherà di ostacolare le candidature dei suoi avversari interni. Quanto avvenuto domenica a Pontida, con l’esclusione del fondatore Umberto Bossi, dai relatori dal palco sul pratone sacro dei leghisti, è il segno che il segretario ha ormai intrapreso una campagna contro “l’altra anima leghista”. Va detto, però, che le candidature per le regionali vengono stabilite dalla Lega Lombarda, dove il segretario nazionale è Paolo Grimoldi. Insomma, Salvini non c’entra.


Difficile pensare che un assessore sostenuto dallo stesso Maroni non venga candidato sotto il simbolo leghista. Nel caso ci sarebbe la lista civica dello stesso governatore.

Altri nomi che circolano, in modo del tutto ufficioso a semplice livello di indiscrezioni, come possibili candidati della Lega Nord di Mantova per il consiglio regionale sono quelli della capogruppo in consiglio comunale di città, Alessandra Cappellari e quello del sindaco di Castelbelforte, Massimiliano Gazzani. Quest’ultimo si candidò anche nel 2013, non nella lista della Lega ma in quella civica di Maroni.

Naturalmente sono scenari del tutto ipotetici. Nessun partito ha affrontato in modo ufficiale l’argomento e i giochi non si apriranno almeno fino allo svolgimento del referendum sull’autonomia lombarda del 22 ottobre.

Ma la semplice dichiarazione di Fava - analogamente a quanto avvenuto pochi giorni fa nel campo avversario con il sindaco Pd di Pegognaga, Dimitri Melli - qualche reazione la produrrà. Non solo nella Lega ma anche negli alleati. In particolare in Forza Italia, dove viene data per scontata la candidatura per la conferma di Anna Lisa Baroni. La discesa in campo di Fava complica il quadro, visto che potrebbe essere in grado di intercettare una parte dell’elettorato azzurro e rendere più problematica la conferma della consigliere uscente di Fi.

Nelle file di Forza Italia, tra l’altro, emerge secondo indiscrezioni anche la possibile candidatura dell’ex sindaco Nicola Sodano.
 

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