Assemblea di Confindustria. Il presidente Marenghi: «Comuni a due velocità»

Il numero uno di via Portazzolo: sulle infrastrutture molti sono in forte ritardo. E il sindaco annuncia: da ottobre incentivi alle imprese che assumono under 29

MANTOVA. Esportazioni in ripresa ma disoccupazione in aumento con quella giovanile al 30,6%. Comuni come il capoluogo che puntano su «innovazione, rigenerazione e sviluppo» e altri che stanno a guardare. Aziende che vogliono fare impresa «secondo le leggi» e “politicanti” che remano contro «in cerca solo di visibilità».

E’ il ritratto di una «provincia a due velocità» quello tracciato dal presidente di Confindustria Alberto Marenghi nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione.

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Di un territorio dove «la ripartenza c’è stata ma a un ritmo ancora troppo lento», diviso anche sullo stato delle infrastrutture tra «slanci verso il futuro» come Valdaro e ponti disastrati dopo anni di allarmi inascoltati. «La situazione dei ponti è a dir poco delicata: abbiamo la necessità di garantire la sicurezza di chi vi transita e la mobilità delle merci in un’area fra le più ricche d’Italia». Per non parlare dei «lunghi periodi di immobilismo, che hanno penalizzato rete stradale e ferroviaria» mentre ora la Regione «si è finalmente accorta che Mantova è in Lombardia». Una doppia velocità che non risparmia la trasformazione digitale che ha bisogno «di connessioni veloci e fibra ottica» con «alcuni sindaci, ad oggi molto pochi, che hanno affrontato e risolto il problema» mentre altri «stanno sottovalutando l’importanza di questa dotazione».

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Di qui l’appello di Marenghi: «Fate presto!». E se l’impegno (e il mea culpa) deve essere per i giovani, per fermarne l’esodo verso l’estero, il plauso del presidente di Confindustria va in particolare alla città di Mantova dove «avvertiamo un’importante ricerca di innovazione», una città «che finalmente sta riscoprendo la propria identità per opera dell’impegno del sindaco Palazzi e della sua squadra. Non ci sfugge lo sforzo di facilitare l’imprenditorialità».

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Il riferimento è, tra le altre cose, a #FinalmenteUnaGioia, che, come annuncia il sindaco dal palco del Bibiena, partirà a ottobre: «Una misura di 500 mila euro per tirocini retribuiti e incentivi alle imprese che assumono giovani». Ed è sempre Palazzi a ricordare alla platea di imprenditori e politici il “segreto” del successo ancora recente del bando periferie aggiudicato per creare Mantova Hub: «Abbiamo vinto perché abbiamo capito che Mantova può competere e vincere se fa sistema», che «prima della differenza tra colori politici, la vera differenza è tra chi ci prova e chi no, tra chi cerca di costruire e chi solo di distruggere». Un punto fermo da cui tracciare le rotte future pensando soprattutto alle nuove generazioni «perché abbiamo il dovere di creare le condizioni perché crescano con la voglia di provarci e di aiutare chi ha voglia di farlo».

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