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In 600 per Zanotelli: «Accogliamo tutti, Ius soli una priorità»

Il missionario parla dell’Africa nella basilica di Sant’Andrea: «I governi ipocriti parlano di legalità ma vendono armi»

di Vincenzo Corrado
1 minuto di lettura

MANTOVA. L’Africa martoriata dalle dittature e dalla fame, dalle guerre e dai disastri climatici. Un continente in ginocchio. Povero. «E per noi non esiste altra strada se non quella dell’accoglienza».

Ieri sera (2 ottobre) padre Alex Zanotelli è stato ospite della rete di associazioni Mantova per la Pace: l’incontro non si è tenuto nella sala delle Capriate di piazza Alberti come previsto in un primo momento, ma nella basilica di Sant’Andrea. Il motivo del cambio di location? All’evento hanno partecipato oltre 600 persone.

Difficile stupirsi del successo della serata: padre Zanotelli è uomo di chiesa per vocazione e personaggio che attira le folle per natura. Appena arrivato in piazza Alberti ha risposto alle domande dei cronisti. La sue analisi su temi delicati come migrazioni e guerre sono chiare, nette. «Il Mediterraneo è un cimitero che secondo i dati in mio possesso ospita circa 50mila morti. Tra qualche decennio noi europei dovremo fare i conti con questo fardello e ci sentiremo simili ai tedeschi dopo il nazismo».

Per Zanotelli al giorno d’oggi non esiste nulla di più rivoluzionario della pace: «Ed è per questo - dice - che non possiamo tollerare che l’Italia sia tra i primi produttori di armi al mondo. I governi spesso usano il termine legalità, ma non c’è nulla di legale nel vendere morte».

«La politica ma anche la stampa - analizza ancora Zanotelli - purtroppo non aiutano a comprendere i veri motivi per cui l’Africa continua a soffrire. Di certo chi usa il termine “invasione” non dice il vero. Al contrario io confido che le migrazioni possano aiutarci a superare quel razzismo che purtroppo chi più chi meno ha dentro». La chiusura è su un tema di grande attualità: «Lo ius soli deve entrare in vigore il prima possibile. Se emarginiamo i giovani di seconda generazione è finita, ha ragione Papa Francesco a dire che bisogna accogliere tutti, anche perché l’alternativa è scontrarsi con la rabbia di un’intera generazione».

Al termine dell’incontro di ieri sera Zanotelli ha ricevuto l’applauso convinto di oltre 600 persone ed è apparso commosso.


 

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