Revisione dei pass: soltanto il 20% si presenta da Aster

Duemila i permessi Ztl sotto la lente: c’è tempo fino al 31. Pena lo stop al rinnovo on-line e la fila allo sportello

MANTOVA. Furbastri o distratti che siano – a pensar male si fa peccato – i titolari dei pass Ztl più in bilico hanno risposto pigramente alla chiamata di Aster, che ha concesso loro un mese e mezzo di tempo per confermare i requisiti (entro il 31 ottobre). Quanto pigramente? «Ad oggi si è presentato soltanto il 20%» informa il direttore di Aster Ildebrando Volpi che, d’intesa con la polizia locale, sta passando sotto la lente tutti i pass concessi a categorie liquide di utenti per attraversare le zone a traffico limitato e parcheggiarci pure.

Così gli operatori commerciali, i giornalisti, gli avvocati, i notai, i commercialisti e i domiciliati non residenti: un esercito di 1.954 automobilisti che hanno esigenza quotidiana di frequentare le Ztl. Liquide, le categorie a cui appartengono, perché i requisiti che le definiscono sono precari e impongono ai titolari l’onere della prova, a differenza dei residenti per i quali basta un controllo dai terminali del Comune. Se un commerciante chiude bottega, o un avvocato trasferisce lo studio altrove, o un giornalista non è più sotto contratto, perde in automatico il diritto al pass e deve comunicarlo ad Aster. Dovrebbe.


Ora, insospettito dall’evidenza di un traffico troppo vivace in Ztl, ci ha pensato il Comune a gettare la rete. Dei circa quattrocento titolari che hanno risposto alla chiamata, qualche commerciante e alcuni professionisti avevano effettivamente perso i requisiti, altri invece hanno dimostrato di essere ancora in regola. E poi c’è il caso dei domiciliati, ai quali è richiesto uno sforzo documentale ulteriore: se non hanno un contratto d’affitto da esibire, devono dimostrare che Tea li conteggia nel calcolo della tariffa ambientale per l’appartamento nel quale sostengono di abitare. Più difficile a dirsi.

Quattrocento su circa 2mila, a ventotto giorni dall’ora x, sono pochini: cosa succederà a chi non si presenta? «Per loro verrà bloccato il rinnovo on-line – risponde Volpi – in altre parole, queste persone saranno costrette a presentarsi fisicamente allo sportello di Aster per chiarire la propria posizione, o così oppure il pass scadrà». Come a dire, distrazione o furbizia, alla fine il nodo arriverà comunque al pettine del Comune.

Rivolto a chi ha ancora i requisiti per attraversare e parcheggiare in Ztl, l’invito è a rispettare la consegna del 31 ottobre perché dopo si andrebbero inevitabilmente ad allungare le code agli sportelli, che ogni anno scandiscono la campagna rinnovi. Nonostante l’orizzonte ipertecnologico nel quale siamo immersi, certi riti analogici sono duri a morire, fosse anche al solo scopo di potersene poi lamentare. Quanta gente, signora mia.

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