La rabbia dei 5Stelle contro la Zanotti: «Lasci il consiglio»

Castiglione. L’imprenditrice si è dimessa dal gruppo grillino: «Lei era parte di un progetto, non una solista: sia coerente»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. In queste ore si consuma la separazione fra Lucia Zanotti (tre mesi fa candidata sindaco) e l'M5S di Castiglione.

Martedì sera, nell’arco di tre ore, una mail della stessa Zanotti confermava in redazione alle 19 la volontà di dimettersi dal consiglio per lasciare spazio agli esponenti locali del movimento.


Alle 22, dopo un balletto di telefonate della stessa Zanotti e di altri esponenti della politica locale, il ripensamento: dimissioni sì, ma dal Movimento, mentre quelle dal consiglio vengono ritirate a seguito - così viene comunicato - di interventi di personalità e cittadini che la spronano a restare al suo posto.



All’orizzonte, così affermano le voci della politica castiglionese, l’idea di creare un gruppo civico che potrebbe interpretare il pensiero della Zanotti, e cioè sostegno alla maggioranza sui progetti condivisi. A questo punto, ascoltando sempre i rumori di sottofondo, nulla vieterebbe alla stessa Zanotti di rientrare, nel medio termine, nel gruppo Civici Castiglionesi e blindare così la maggioranza che si ritroverebbe con 4 consiglieri della Lega, 3 di Forza Italia e 4 Civici.



Sul fronte M5S intervengono invece Zolezzi, Fiasconaro e Gaetti.

«Gli elettori hanno votato il progetto proposto dal Movimento, Lucia Zanotti era una parte di quel progetto non la solista. Questa è la correttezza che ci aspettiamo da una persona e un’imprenditrice molto conosciuta e apprezzata proprio per la sua onestà. Ci spiace molto perché alla prima occasione politica, con questo tipo di comportamento, Zanotti rischia di vanificare il lavoro di trent’anni di storia imprenditoriale, regalando di se stessa un’immagine davvero poco comprensibile».

Sulla vicenda politica, invece, l’M5S ribadisce la necessità delle dimissioni dal consiglio perché «se legittimamente lei non crede più nel nostro progetto c’è un gruppo a Castiglione che ancora ci crede e riteniamo doveroso e opportuno che si lasci lo spazio anche a loro di far valere la posizione di chi li ha votati».

L'M5S conclude che «il gruppo le aveva proposto di votare contro al programma di governo della maggioranza e contro al bilancio di Indecast. Non stava a noi votare quel bilancio e a supporto del voto contrario era stato predisposto un puntuale documento di analisi di cinque pagine. Nessun no a priori, nessuna volontà di non essere costruttivi ma semplicemente una forza di opposizione che fa il suo ruolo. Zanotti fatto l’esatto opposto, viene da chiedersi come mai si sia candidata sottoscrivendo il programma del Movimento, se sentiva che quello proposto dalla lista vincitrice alle urne le calzasse a pennello, come dimostra il voto a favore in consiglio comunale».

Luca Cremonesi
 

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