Mantova, bloccato l’appalto telecamere

Telecom esclusa dal bando comunale ricorre al Tar e ferma la gara per l’utilizzo della fibra ottica

MANTOVA. La guerra per la trasmissione dati su fibra ottica. È quella scoppiata tra il Comune e Telecom Italia sull’appalto per l’affidamento del servizio di connessione per la trasmissione dei dati del sistema informativo comunale tra le varie sedi dell’ente sparse per la città e di quello di videosorveglianza che a Mantova regola le telecamere sia ai varchi delle ztl, le zone a traffico limitato, che nelle zone sensibili.

Una gara che per cinque anni avrebbe garantito al vincitore 978mila euro (più Iva), ma che è ferma al palo dopo che il colosso delle telecomunicazioni ha presentato ricorso al Tar. Telecom Italia era una delle due partecipanti alla gara assieme all’azienda mantovana Mnet ma, ad un certo punto, è stata esclusa dalla corsa.

Di qui il ricorso di Telecom che, davanti ai giudici amministrativi, ha impugnato via via ben sette atti comunali, tra determine, verbali di gara e avvisi, chiedendone l’annullamento e, prima ancora, la sospensiva. A partire dal documento dirigenziale che l’11 agosto scorso sanciva la sua estromissione.


«La commissione - si legge nella determina - ha ritenuto inadeguato il progetto tecnico proposto da Telecom Italia spa, in quanto non rispondente ai requisiti minimi previsti nel capitolato posto a base di gara, articolo 3 punto 2 e come tali obbligatori e ne ha disposto l’esclusione». In sintesi, Telecom aveva presentato un’offerta tecnica «non rispondente ai requisiti minimi richiesti dagli atti di gara». La giunta, giovedì scorso, ha ritenuto all’unanimità di resistere in giudizio, affidando l’incarico di far valere le sue ragioni al legale dell’avvocatura comunale Sara Magotti. Il braccio di ferro è cominciato.

La gara d’appalto era stata indetta nel maggio scorso, alla scadenza dell’affidamento triennale del servizio alla società Mnet di Mantova. Il Comune capoluogo era alla ricerca di un’infrastruttura di telecomunicazioni in banda larga da utilizzare, anche dopo la scadenza del precedente contratto, per la trasmissione dei dati del proprio sistema informativo, in modo da rendere possibile sia l’interconnessione di tutti i posti di lavoro informatizzati, dislocati nelle diverse sedi comunali, che la trasmissione delle immagini di videosorveglianza del traffico urbano attraverso le telecamere.

Il termine per presentare l’offerta scadeva il 3 luglio ma, di fronte al fatto che continuavano a giungere in via Roma richieste di chiarimento sul capitolato di gara da parte delle aziende interessate, si decise per una proroga sino a fine mese. Il 31 luglio in Comune arrivarono solo le offerte di Telecom Italia e di Mnet (il cui marchio operativo è Mynet) ed entrambe furono ammesse.

Nella successiva seduta dedicata all’esame dell’offerta tecnica (il criterio dell’aggiudicazione era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa), la commissione giudicatrice decideva di escludere Telecom, fissando l’esame dell’offerta economica di Mnet per il 18 agosto. La busta, a quel punto, visti i propositi di Telecom di ricorrere al Tar (il ricorso verrà notificato al Comune solo il 2 ottobre), è rimasta chiusa e l’appalto è stato bloccato. A fine mese, dopo la pronuncia del Tar, «decideremo se assegnare l’appalto o rifare la gara» dice l’assessore alla polizia locale Iacopo Rebecchi. Per ora si continuerà ad andare avanti con Mynet.
 

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