Sottopasso allagato, altra richiesta di danni

Automobilista finì in un lago d’acqua in viale Montello: ora chiede il risarcimento a Tea e Comune

MANTOVA. Non è quello di via Gaber, in zona Borgochiesanuova, l’unico sottopasso a rischio allagamento in caso di forti acquazzoni o temporali insistenti. C’è anche il tunnel di viale Montello che, passando sotto i binari della linea per Monselice, porta a Te Brunetti e in zona Trincerone. Come già accaduto per via Gaber, anche per viale Montello c’è un automobilista che si è rivolto a un giudice e ha fatto causa a Comune e Tea per vedersi risarciti i danni all’auto, rimasta sommersa e in panne in un lago d’acqua nel pomeriggio del 13 ottobre di tre anni fa, a seguito di un violento scroscio d’acqua. La sentenza è prevista per fine anno.

Accade da anni, e in verità piuttosto spesso, che il sottopasso di viale Montello venga sommerso dall’acqua per un sistema di smaltimento delle acque piovane che non regge a piogge appena oltre l’ordinario. Ed è per questo che l’automobilista, rimasto intrappolato nel sottopasso allagato, chiede un risarcimento. Lo chiede alla Tea in quanto responsabile della gestione del sistema fognario e di smaltimento delle acque piovane; lo chiede anche all’amministrazione di via Roma perché incaricata della custodia e della gestione del tratto di strada che collega i quartieri di Valletta Paiolo e Te Brunetti. D’altra parte i danni al sistema elettrico non sono poca cosa: il conto dell’elettrauto è di quasi tremila euro.


L’ultima volta che un improvviso scroscio di pioggia ha sommerso il sottopasso di viale Montello è il 15 giugno dell’anno scorso. Anche in quel caso, prima che la polizia locale chiudesse la strada, un’auto era rimasta in panne ed era stato necessario l’intervento di un carro attrezzi.
 

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