Verdone: farò un film a Mantova

Il regista e attore: «Spero di girare qui il più presto possibile». Ieri la consegna dei premi al Bibiena

MANTOVA. Carlo Verdone è stato l’ospite d’onore al teatro Bibiena ieri sera premiato dal sindaco Mattia Palazzi. E in tanti si sono affacciati per vederlo, salutarlo e fare i selfie con lui. E c’è anche una bella notizia: gli chiediamo se farà un film a Mantova e lui risponde: «Certo, spero il più presto possibile». La Fice gli ha assegnato il Premio speciale 2017. In gennaio uscirà il suo nuovo film: Benedetta follia. «Dobbiamo far tornare la gente al cinema - dice l’attore e regista accolto tra gli applausi del Bibiena - ho mandato il nuovo film a De Laurentiis e mi ha detto bravo. Mai successo!! Ilenia Pastorelli, la protagonista, è un’attrice fantastica. Sono cresciuto nei circoli d’essai e per questo sono molto contento di ricevere questo premio». E poi gag e battute. «Mio padre era il vero Verdone - aggiunge - Fellini? E’ stato il più grande ».

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Con lui si sono concluse le premiazioni che hanno portato sul palco altri nomi importanti del cinema. Prima di lui Claudio Bisio, amatissimo dal pubblico. La serata è iniziata con il premio al regista Gianni Amelio, tra gli ospiti d’onore al Bibiena, la Fice lo ha voluto premiare per il suo bellissimo “La tenerezza”, il più votato dagli esercenti associati alla Fice. Amelio, felice di rivedere Trine Dyrholm a Mantova ha detto che è «la sua attrice preferita». E’ poi è stata la volta del premio al film “Manchester by the sea”. Poi è seguito quello aJonas Carpignano, regista italiano dell’anno, grazie ai voti dei lettori di Vivicinema, la rivista Fice. E’ l’autore di “A Ciambra”, il film candidato all’Oscar per l’Italia. Si trova in questi giorni in Brasile e ha quindi inviato un video di saluto proiettato al Bibiena. Ed ecco salire sul palcoscenico Isabella Ragonese, attrice sempre più apprezzata. Dunque è stata premiata da Domenico Dinoia come attrice dell’anno dalla giuria della Fice per due film “Sole, cuore , amore” e “Il padre d’Italia”.

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Stesso premio alla danese Trine Dyrholm, protagonista di “Nico, 1988” della regista Susanna Nicchiarelli, a sua volta premiata per il film che a Venezia le è valso il premio Orizzonti. Ancora un regista, Roberto De Paolis, autore di “Cuori puri”, che ha commosso per il candore dei protagonisti in un mondo della periferia romana, raccontato senza ipocrisia, ben lontano dagli schemi del politicamente corretto.

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La cerimonia al Bibiena per questa nona edizione mantovana degli Incontri del cinema d’Essai è stata molto calorosa, quasi un abbraccio ad attori e registi, con un numero di premiati ridotto rispetto agli altri anni in cui si mettevano in evidenza anche anche altre figure: fotografi, sceneggiatori, produttori, distributori, montatori. Stavolta solo attori e registi. Poi gli invitati sono stati portati a Corte Peron per la cena di gala.

In mattinata si era svolto all’Ariston il convegno sul futuro delle sale d’essai. Sono stati forniti dati interessanti.

Nelle sale d’essai arrivano e vengono apprezzati anche film da ogni parte del mondo e c’è più interesse per gli italiani.

Maria Antonietta Filippini


 

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