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La Regione stanzia tre milioni per il ponte chiuso

Deliberati anche i 350mila euro per la rotatoria accessoria alla Gronda Nord. Poco traffico nel primo giorno di apertura

Riccardo Negri
1 minuto di lettura

VIADANA. La giunta regionale ha deliberato martedì 17 ottobre lo stanziamento di 350mila euro per la realizzazione della rotatoria tra via dei Tigli e la tangenziale nord di Viadana. L’intervento consentirà di mettere in sicurezza l’incrocio sulla Kennedy, opera accessoria alla Gronda Nord. Deliberato anche lo stanziamento di 3 milioni per i lavori al ponte di Casalmaggiore.

Il 17 ottobre è stato il primo giorno pieno di funzionamento per il nuovo tratto della Gronda Nord Quattrocase-Fenilrosso. Le impressioni degli utenti sono in genere molto positive, in quanto è ora possibile andare da Viadana a Casalmaggiore – senza nemmeno bisogno di pestare sull’acceleratore - in solamente una decina di minuti, di fatto dimezzando i tempi di percorrenza rispetto al vecchio tragitto lungo l’ex Castelnovese. I rallentamenti lungo la Kennedy (all’altezza degli incroci con le vie Vanoni e dei Tigli) sono ampiamente compensati dalla possibilità di by-passare i centri abitati e di evitare i semafori di Cogozzo, Cicognara e Casalbellotto.


La nuova Gronda ha già fatto anche le prime vittime: alcune nutrie incautamente avventuratesi ad attraversare la sede stradale. La sensazione comunque è che l’utilizzo della Gronda debba ancora entrare nelle abitudini di automobilisti e camionisti: la nuova strada, infatti, è stata ieri percorsa da un numero di mezzi probabilmente sensibilmente inferiore rispetto a quello potenziale.

Alcuni auspicano che le amministrazioni comunali introducano delle ordinanze, almeno per i mezzi pesanti. La richiesta proviene in particolare da chi abita o lavora lungo l’ex Castelnovese (vie Convento, Europa, Milano, Risorgimento), dove si registra da alcune settimane un notevole incremento del traffico di scorrimento, dovuto alla chiusura del ponte Casalmaggiore-Colorno ed alla contestuale necessità per molti mezzi di spostarsi tra Lombardia ed Emilia utilizzando il ponte di Viadana. I residenti lamentano un pesante aumento di rumori, vibrazioni ed inquinamento. Alcuni auspicano il potenziamento dei pattugliamenti e controlli da parte della Polizia locale, allo scopo di dissuadere chi “corre” troppo.

Per quanto riguarda il ponte di Casalmaggiore, il Coordinamento dei comitati ambientalisti del territorio auspica che si possa trovare una soluzione sostenibile: «Tibre ferroviario, sfruttando tutte le potenzialità della linea Piadena-Parma in integrazione ad autobus navetta e a servizi di trasporto bici. Avvio di un servizio di car sharing con auto elettriche o a metano».

 

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