Spesa per i farmaci: 200 euro a testa ed è corsa ai generici

Ai primi posti gli antipertensivi e i medicinali per il controllo del colesterolo. Tre mantovani su quattro dicono addio al prodotto di marca 

MANTOVA. Ipertesi, sovrappeso, con qualche problema respiratorio di troppo e con disturbi da diabete. Queste le principali patologie dei mantovani stando all’ammontare della spesa farmaceutica derivante dalle ricette con prescrizione medica.

La spesa pro capite supera i duecento euro a testa all’anno, con un trend in salita del 2,4% rispetto al primo semestre 2016.


A svelarlo è l’analisi semestrale (gennaio-giugno) eseguita dal servizio farmaceutico dell’Ats Val Padana. Nel 77% dei casi – tre su quattro – i mantovani puntano sul medicinale generico, che costa nettamente meno ed ha lo stesso principio attivo. Addio dunque alle pillole brandizzate a brevetto scaduto, sostituite dagli “equivalenti” che hanno preso piede soprattutto negli ultimi dieci anni.

PILLOLE E PORTAFOGLI

Nel primo semestre 2017 in provincia di Mantova la spesa farmaceutica derivante dalle ricette spedite dalle farmacie del territorio è stata di 43.113.782 euro, pari a 104,9 euro pro capite, con una proiezione a fine anno che porta ad arrivare a circa 86 milioni e quindi a 210 euro a testa.

In provincia di Cremona (area accorpata con Mantova nell’Ats Val Padana) è stata invece di 39.866.664, pari a 109,8 euro pro capite nei primi sei mesi dell’anno.

Da gennaio a giugno le farmacie mantovane hanno erogato farmaci dietro la presentazione di 1.814.450 ricette.

L’incremento della spesa per farmaci, nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, è stata del 2,4%, leggermente inferiore al trend regionale che registra un livello di crescita che sfiora il 3%.

I PIU’ RICHIESTI

Nella classifica dei medicinali più richiesti dietro ricetta svettano gli antipertensivi impiegati nella terapia dell’ipertensione arteriosa, che incidono per il 18% sulla spesa totale.

Al secondo posto i farmaci per il controllo dei trigliceridi e del colesterolo nel sangue, con un’incidenza del 9,4%. Sul podio anche quelli utilizzati per la patologie respiratorie (antistaminici, cortisonici, antiasmatici) che incidono per l’8,3%.

A seguire gli antitrombotici, ovvero i farmaci utilizzati per impedire la formazione di coaguli di sangue(trombi) all’interno di un vaso sanguigno. Nello specifico si tratta anticoagulanti e antiaggreganti (8,2% della spesa totale).

Dal quinto al settimo posto troviamo gli antidiabetici (7,3%), i farmaci per il trattamento dell'ulcera e dell'acidità gastrica (7,2%) e gli antibiotici (4,1%). Il consumo di queste categorie di medicinali a Mantova è in linea con gli acquisti a livello regionale.

LA FUGA DAI BRANDIZZATI

Meno brand meno spesa. Nel corso degli ultimi 10 anni sono notevolmente cambiate le abitudini dei consumatori di farmaci che si presentano al banco dei farmacisti con la ricetta in mano: tre mantovani su quattro chiedono prodotti generici o equivalenti, cioè farmaci che hanno lo spesso principio attivo dei loro “fratelli” di marca.

Nel primo semestre 2017 circa il 77% delle confezioni di farmaci distribuite dalle farmacie del territorio mantovano in regime di Servizio Sanitario Nazionale hanno riguardato farmaci a brevetto scaduto. Questi medicinali complessivamente rappresentano quasi la metà della spesa territoriale. E la richiesta aumenta di anno in anno.

Le medicine erogabili con il servizio sanitario nazionale che non sono più oggetto di protezione brevettuale, sono elencate nella “Lista di Trasparenza”, pubblicata dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

«Questa lista – fanno sapere dall’Ats Val Padana – ha l’obiettivo di far conoscere al pubblico non solo quali siano i medicinali equivalenti in commercio, ma soprattutto di informare i consumatori sul prezzo di riferimento stabilito. Si tratta di un’informazione molto importante per sapere la quota massima rimborsata dal Ssn».

Quando infatti un cittadino ritira un medicinale, il Servizio Sanitario Nazionale copre la spesa fino al prezzo massimo di riferimento definito e lascia la rimanente quota alla compartecipazione del paziente.

Il numero di farmaci non più sottoposti a copertura brevettuale sta progressivamente aumentando: all’inizio del 2016 il numero di sostanze attive era pari a 292, mentre ad ottobre di questo anno il numero è già arrivato a 305.

La “Lista di Trasparenza” viene mensilmente aggiornata dall’Aifa ed è consultabile sul sito www.agenziafarmaco.gov.it


 

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