Galassia Palamantova, un buco di cinque milioni

In Tribunale le prime richieste dei creditori per le due società fallite Best catering e Mantova Commercio e Mercato. La quota maggiore di debiti con gli istituti di credito e il fisco

MANTOVA. Il totale fa 5 milioni: a tanto ammontano i debiti di Best Catering e Mantova commercio e mercato, le due società della galassia Palamantova finite in fallimento nei mesi scorsi, a poche settimane dalla richiesta di bancarotta per la stessa srl che gestisce il palazzetto dello sport di Boccabusa. Martedì 24 ottobre mattina si è svolta la prima udienza per l’esame dello stato passivo di Best Catering srl alla presenza del curatore nominato dal tribunale, l’avvocato Giuseppe Angiolillo; il giorno successivo, cioè mercoledì 25, si è tenuta quella relativa a Mantova commercio e mercato, il cui curatore è Giovanni Mariotti.



Angiolillo ha presentato al giudice delegato una relazione particolareggiata, così come prevede la normativa, sulle cause e circostanze del crac, diligenza del fallito nell’esercizio dell’impresa, eventuale responsabilità del fallito o di terzi, nonché tutte quelle informazioni che possano essere utili anche ai fini di ulteriori indagini. Relazione coperta da segreto che viene trasmessa d’ufficio anche al pubblico ministero.

In questo caso gran parte passivo della Best Catering, complessivamente 2,6 milioni di euro, risulterebbe essere verso l’Agenzia delle entrate che vanta un credito di 1,6 milioni. Seguono due istituti di credito: Credito Cooperativo per 600mila euro e Banca Cremasca per altri 100mila. Nell’elenco dei creditori c’è poi un fornitore, per altri 190mila euro. Hanno poi presentato richiesta, la cosidetta “domanda d’insinuazione al passivo”, anche quattro dipendenti. Domande che saranno valutate dal Tribunale insieme al curatore per stabilire se le somme sono effettivamente dovute. I crediti detti “privilegiati” per via della natura preferenziale che hanno rispetto ad altri e vengono quindi pagati prima, ammontano a 1,298 milioni.

Sono invece a quota 1,324 milioni i debiti “chirografari” ovvero quelli che vengono saldati dopo il pagamento integrale dei creditori privilegiati, sempre che avanzi dell’attivo. Ora altri eventuali creditori hanno tempo fino al 10 febbraio per aggiungersi all’elenco. La prossima udienza di esame dello stato passivo è stata fissata per il 13 marzo. Nel frattempo spetterà al curatore fallimentare liquidare il possibile per saldare i debiti, ma a quanto pare all’attivo di Best Catering non esistono beni mobili bensì solo crediti mai incassati. E le quote di Palamantova? Vendute prima del crac.

Sul fronte di Mantova commercio e mercato, il passivo ammonta a circa 2,4 milioni di euro. Nell’udienza di ieri si sono però insinuati creditori soltanto per un milione di euro; per i ritardatari l’appuntamento è per la seconda udienza in Tribunale, fissata per il prossimo 14 marzo. Dalla relazione del curatore risulta che il debito maggiore della società è quello con le banche, 1,4 milioni; seguono 140mila euro di esposizione verso i fornitori e di 290mila euro verso «altri finanziatori».

A bilancio figurano anche 600mila euro sotto la dicitura di «altri debiti», tra cui sono compresi quelli con il fisco.

Passo indietro. Il fallimento di Best Catering risale all’11 maggio scorso e quello Mantova Commercio e Mercato all’8 giugno. Si tratta dell’ex Best Music e dell’ex Mantova.com, le due società che controllavano Palamantova rispettivamente al 70 e al 30% a cui è subentrata Investimantova sas di Caranci Luigi e C.

Ma ecco i passaggi cronologici della girandola che ha preceduto quest’ultimo capitolo: il 12 luglio 2016 le assemblee di Best Music e Mantova.com (di cui amministratore unico, legale rappresentante nonché socio al 50% è Luigi Antonio Caranci, l’altro socio al 50% è Andrea Begotti) decidono la messa in liquidazione delle società con conseguente nomina del liquidatore e mutamento della denominazione sociale. Dalle loro ceneri nascono Best Catering e Mantova Commercio e Mercato con nuovo indirizzo ma stessa partita Iva.

Approvati nell’aprile scorso, i bilanci 2016 delle due nuove società segnano perdite lievitate in pochissimo tempo e a quel punto si arriva al fallimento. Nel frattempo, il 24 giugno 2016, è già stata costituita Investimantova, società di persone di Luigi Caranci e C. (Caranci è socio accomandatario con il 41% e rappresentante di impresa, Begotti è socio accomandante con il 50% e socio accomandante è anche Marianna Caranci con il 9%) che acquisite le quote di Best catering e Mantova commercio e mercato, in meno di due mesi controlla già il 100% di Palamantova srl. Puntata successiva: il pubblico ministero che chiede il fallimento di Palamantova srl, congelato per il momento dalla conseguente richiesta di concordato preventivo presentata dalla società. (m.v.)


 

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