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La facciata di palazzo Te torna a brillare «E adesso aperture serali»

Lavori finiti 700mila euro da enti pubblici, industriali e fondazioni Il direttore: «Rischiavamo di perderla». Il sindaco: «Ora il cantiere alle Fruttiere»

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MANTOVA. «È un momento importante, non solo per Palazzo Te, ma per Mantova e per il suo patrimonio storico, artistico e monumentale». Sono queste le parole con cui, sabato 11 novembre,, il direttore di Palazzo Te Stefano Benetti ha aperto la cerimonia di inaugurazione per il restauro della facciata che guarda sulle Peschiere. L’intervento, che rientra nel piano delle opere pubbliche del Comune di Mantova, ha visto un investimento di circa 700mila euro ed è stato realizzato con il contributo e la collaborazione di Regione Lombardia, Camera di Commercio, Ance, Fondazione Cariverona, Confindustria e Fondazione Cariplo.

L'inaugurazione del restauro della facciata di Palazzo Te



«La facciata si trovava in una situazione di assoluto degrado e senza l’intervento del Comune rischiava di andare perduta – ha continuato Benetti – Non si tratta solo di un’azione di tutela, conservazione e recupero, ma di un passaggio fondamentale per valorizzare il nostro patrimonio. La facciata è come un libro aperto, in cui dialogano due civiltà e momenti artistici differenti: da una parte il periodo mantegnesco, con i pre- esistenti corpi di fabbrica delle scuderie dei Gonzaga, e dall’altra, sotto le logge, le tracce di presenze giuliesche».

All’inaugurazione erano presenti anche il sindaco Mattia Palazzi, l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli, il presidente di Confindustria Alberto Marenghi e il presidente di Ance Francesco Bottoli. «È nostro dovere prenderci cura di Palazzo Te perché rappresenta l’identità della città ed è uno dei tesori che i mantovani mostrano al mondo – ha detto Palazzi – Quest’anno ha ospitato più di 200mila visitatori. Certo, rispetto all’anno di Mantova Capitale c’è stata una riduzione del 7 per cento, ma è comunque un 35 per cento in più del 2015. Questo significa che tanti turisti sono tornati e hanno parlato bene della nostra città. Vorremmo che Palazzo Te diventasse uno dei luoghi della quotidianità per i mantovani, un punto di confronto e condivisione di esperienze. Siamo riusciti a ottenere 2 milioni di euro dal ministero dei Beni Culturali e nelle prossime settimane inizieranno i lavori di recupero delle Fruttiere, del bookshop e del bar. Stiamo pensando di organizzare nuovi eventi e di prolungare l’orario di apertura fino a tarda sera in modo che gli studenti possano venire a leggere e a studiare e che questo straordinario parco possa essere utilizzato da tutti».

I lavori per la facciata, iniziati a febbraio, si sono conclusi nei giorni scorsi con gli ultimi interventi di recupero delle loggette presenti nella Facciata d’Onore e hanno coinvolto una decina di restauratori. L’intervento ha impegnato il Consorzio Arké di Roma con la collaborazione della ditta Marchesi e Fontanini di Brescia. Il progetto è stato curato dall’architetto Monica Nascig, mentre i restauri sono stati guidati da Maria Chiara Ceriotti.

«Durante la procedura di restauro si è tenuto conto dei precedenti interventi che avevano riguardato la facciata, da quello degli anni Ottanta fino a quello tardo settecentesco ad opera di Paolo Pozzo – ha spiegato Nascig – Il restauro ha permesso di dare nuova leggibilità agli affreschi presenti sulla muratura d’ambito del corpo di fabbrica già esistente, oggi appartenenti alle lunette delle ultime due logge».(Elena Poli)
 

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