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Trevenzoli: «Nessun problema. E la sicurezza è sempre garantita»

Il presidente di Apam non conferma il dato sui 900mila chilometri degli autosnodati comprati in Polonia

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MANTOVA. Guai a mettere in discussione la sicurezza dei mezzi Apam, di tutto si può parlare con il presidente, Daniele Trevenzoli, ma senza mai arretrare dalla premessa che i mezzi in circolazione sono sottoposti a controlli minuziosi. Anche i dieci autosnodati di seconda mano comprati nell’arco dell’ultimo in Polonia per ringiovanire la flotta extraurbana (leggi articolo principale). Alcuni dei quali ancora in officina «per completarne la necessaria e rigorosa messa a norma».

Trevenzoli non conferma il dato dei 900mila chilometri che, in media, graverebbe su ciascun bus polacco, e si domanda quali elementi abbia il segretario della Filt Cgil, Marzio Uberti, per azzardare la stima. In ogni caso, il presidente di Apam non si sottrae a una domanda sulla prossima gara, la prima del bacino Mantova-Cremona, all’orizzonte del 2021: «Se ci aspettiamo la concorrenza di altri gruppi? Assolutamente sì, ne sono certo. Già nel 2012 si era affacciati altri candidati, ma non andarono oltre la manifestazione d’interesse».

Sul caso dei bus polacchi interviene anche l’associazione Utenti del trasporto pubblico (Utp): «Sono costernato – commenta Andrea Bertolini – ancora una volta Apam ricorre all’acquisto di autobus usati, gravati da migliaia di chilometri. Contesto quest’ottica aziendale, che spero sia abbandonata in futuro non troppo lontano».

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