Guida Michelin, San Cassiano: una frazione che pesa più del Mantovano

Norbert Niederkofler

San Cassiano è una frazione del Comune di Badia, Sud Tirolo. Da sola, ha cinque stelle Michelin, una più dell’intera provincia di Mantova

MANTOVA. San Cassiano è una frazione del Comune di Badia, Sud Tirolo. Da sola, ha cinque stelle Michelin, una più dell’intera provincia di Mantova, che un tempo era la più stellata in Italia. Oltre alle tre stelle al St. Hubertus di Norbert Niederkofler, infatti, la Guida Rossa 2018 ha portato al seconda stella a Matteo Metullio, del ristorante La Siriola. In tutto le stelle della provincia di Bolzano sono ventisei, un vero record. Oltre alla Siriola, ci sono altri due nuovi “due stelle”: Andrea Aprea del Vun a Milano e Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico.

Ventidue i nuovi ristoranti monostellati: Maurizio Bufi, Villa Giulia di Gargnano (Brescia); Adriano Baldessarre, Tordomatto di Roma; Manfred Kofler, Culinaria a Tirolo (Bolzano); Luciano Villani, Locanda del Borgo di Telese Terme (Avellino); Riccardo Di Giacinto, All'Oro di Roma; Cristoph Bob, Refettorio a Conca dei Marini a (Salerno); Luigi Tramontano, La Serra di Positano (Salerno); Alberto Sparacino, Con quibus a San Gimignano (Siena); Umberto Di Martino, Florian Maison a San Paolo d'Argon (Bergamo); Francesco Brutto, Undicesimo Vineria a Treviso; Andrea Larossa, Larossa di Alba; Fabrizio Borraccino, Il Poggio Rosso a Castelnuovo Berardenga (Siena); Andrea Ribaldone, Osteria dell’ Arborina a La Morra (Cuneo); Marcello Corrado, Osteria Perillà a Castiglione d'Orcia (Siena); Alessio Longhin, Stube Gourmet ad Asiago (Vicenza); Matias Perdomo, Contraste a Milano; Davide Pezzuto, D. One, a Roseto degli Abruzzi (Teramo); Eugenio Boer, Essenza, Milano; Donato Ascani e Enrico Bartolini, Glam di Venezia; Raffaele Lenzi e Andrea Berton, Berton al Lago, a Torno (Como); Roberto Conti, Trussardi alla Scala di Milano; Fabio Ciervo, Terrazza a Roma.


Perdono una delle due stelle Cracco e Sadler, entrambi di Milano. Perdono l’unica stella: Umami di Bormio (Sondrio), che ha chiuso in aprile; Locanda Severino di Caggiano (Salerno); Petit Royal di Courmayeur (Aosta); Don Giovanni di Ferrara che chiuderà a fine anno; Pascia di Invorio (Novara); Café Quinson di Morgex (Aosta) che chiude per rinnovo locali, così come Lunasia di Viareggio (Lucca); All’Acquacotta di Saturnia; L’Approdo di Vibo Valentia.

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