La promessa di Di Maio: «Subito un piano per i ponti sul Po»

Il candidato premier dei 5Stelle ha fatto un sopralluogo: «Possibile che ad accorgersi delle crepe sotto le arcate sia stato un pescatore?»

CASALMAGGIORE (Cr). «Alle prossime elezioni risulteremo la prima forza politica italiana. Chiederemo pertanto l’incarico di governo; e daremo stabilità a questo Paese, senza scambi di poltrone»: la certezza è stata espressa sabato 2 dicembre 2017 a Casalmaggiore da Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5Stelle. Tra i temi che il Movimento inserirà nel suo programma elettorale, un piano straordinario per i ponti sul Po. Anche il candidato governatore lombardo Dario Violi ha promesso che i ponti saranno tra le priorità del suo programma per la Regione.

Di Maio (attuale vicepresidente della Camera dei deputati) e Violi hanno visitato Casalmaggiore. Con loro, sono intervenuti tra gli altri i deputati Danilo Toninelli e Alberto Zolezzi, i candidati per il consiglio regionale Andrea Fiasconaro, Marco Scardovelli e Raffaella Scattolon, l’attivista viadanese Stefano Capaldo.

Nel corso della mattinata, Di Maio ha effettuato un sopralluogo sul ponte Casalmaggiore-Colorno, incontrato i cittadini presso il mercato settimanale e visitato alcune realtà produttive del territorio (tra cui Fabbricadigitale di Francesco Meneghetti e il pastificio Iris di Casteldidone). Ha avuto modo inoltre di confrontarsi con una rappresentanza dei comitati ambientalisti; e di conoscere Mimma Vignoli e Valter Cavalli, rappresentanti del neonato Distretto viadanese-casalasco del biologico. Un saluto è stato portato anche al sindaco Filippo Bongiovanni.

Dai trasporti ferroviari, alla promessa di abolire il jobs-act e ripristinare l’articolo 18 per le imprese sopra i 15 dipendenti, il candidato premier ha affrontato varie questioni; ma quella viabilistica era naturalmente la più sentita. Gli esponenti pentastellati hanno garantito che la manutenzione dei ponti sul Po sarà nel programma nazionale e regionale del Movimento: «Le risorse si possono trovare, visto quanto è stato stanziato per opere non prioritarie, se non addirittura dannose, come la Tav, la Brescia-Verona, la Pedemontana e l’autostrada Brebemi, mentre sono fermi i 108 milioni di euro della Cremona-Mantova. Basta con gli sprechi colossali, per evitare di ritrovarsi poi senza le risorse necessarie per riportare alla normalità un territorio come questo, messo in ginocchio da un ponte a rischio crollo». Di Maio ha giudicato «imperdonabile, una classe politica che ha permesso si arrivasse a questa situazione, con imprese e cittadini pesantemente penalizzati da infrastrutture non in sicurezza. Dov’erano i controlli? Possibile che siano stati fatti solo dopo la segnalazione di un pescatore, l’unico ad accorgersi delle crepe sotto le arcate?».

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