L'esplosione a Volta per una perdita di gpl in cucina: «Tubo appena sostituito»

Le parole del titolare del campeggio sulla fuga di gas che ha fatto esplodere un bungalow in un campeggio

VOLTA MANTOVANA. Come sempre avviene in questi casi, c’è in corso un’indagine per capire esattamente quali siano le cause che hanno provocato l’esplosione. Stando a quanto affermano vigili del fuoco e carabinieri non ci sono motivi per pensare ad un atto voluto: non sono state trovate taniche, tracce di combustibile o altro.

Si è trattato di un incidente, una perdita di gas. Ora c’è da verificare però da dove. Il bungalow, tre metri di larghezza per sette di lunghezza era abitato da due ragazzi. Così come le altre casette mobili della struttura, che oltre ad essere agriturismo è agricampeggio, è abitato da giovani immigrati, perlopiù lavoratori stagionali, che restano per breve periodi. Alcuni di loro sono ex richiedenti asilo che già erano stati in quella struttura; perché per un paio d’anni Al Bagolaro, in convenzione con la cooperativa Olinda, ha ospitato profughi. Poi la Prefettura e la cooperativa non hanno rinnovato il contratto ritenendo l’agriturismo non idoneo all’accoglienza.



Ora, quindi, funziona solo come agriturismo e agricampeggio e fornisce alloggio a persone che restano per periodi brevi, come si diceva, profughi usciti dal progetto di accoglienza, ora lavoratori stagionali.

All’interno c’è una stufetta elettrica come riscaldamento e una cucina con fornello a gas collegato con un tubo di un metro e mezzo alla bombola gpl esterna.

L’ipotesi è che ci sia stata una perdita di gas dalla cucina.

«Il tubo di collegamento con la bombola era appena stato cambiato - spiega il titolare dell’agriturismo - Era tutto a posto quindi, non saprei cosa possa essere successo. Forse il rubinetto non era ben chiuso oppure la manopola del fornello è stato lasciata aperta».

In base alla relazione dei vigili del fuoco, che confermano la perdita di gas nella zona cucina, i carabinieri di Volta Mantovana stanno ora cercando di esaminare tutti gli aspetti della vicenda e per farlo hanno interessato anche l’Asl, che dovrà fare una verifica degli impianti. Dei fatti è stata informata anche la procura che, come di prassi, aprirà un’inchiesta.

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