Rossetto compra l’area. Alla Valdaro otto milioni

Palazzi: «Grazie alla nostra bretella arriveranno 80 nuovi posti di lavoro».  Il liquidatore Ronda: «Restano da vendere altri 170mila metri, c’è interesse»

mantova. La Valdaro spa in liquidazione ha svoltato. Il 7 dicembre è arrivata la firma del gruppo Rossetto, leader della grande distribuzione, sul rogito per l’acquisto di 400mila metri di terreno a San Giorgio di proprietà della società pubblica. La Valdaro incasserà 8 milioni di euro (più Iva) che saranno girati alle quattro banche creditrici (Mps, Unicredit, Banca Popolare di Sondrio e ex Banca popolare di Mantova) come prima tranche del piano di salvataggio concordato da Comune, liquidatore e istituti di credito, esposti per più di 25 milioni di euro.

«È una grande giornata» dice il sindaco Mattia Palazzi durante la conferenza stampa con il liquidatore Riccardo Ronda, il consulente legale Stefano Sarzi Sartori, il vicesindaco Giovanni Buvoli e l’assessore all’urbanistica Andrea Murari. «Dopo due anni di lavoro molto duro - dice il primo cittadino - , dopo aver salvato il bilancio comunale da un indebitamento di 15 milioni di euro lasciatoci in dote dall’amministrazione di centrodestra, Rossetto ha acquistato l’area su cui si insedierà con il suo centro logistico del freddo che darà lavoro a 80 persone». E ricorda gli investimenti di 2,2 milioni del Comune e di 1,5 della Provincia per costruire la bretella che collegherà quell’area al casello di Mantova nord, «l’infrastruttura ritenuta da Rossetto imprescindibile per l’insediamento del suo centro logistico. Presto con lui firmeremo un accordo per le nuove assunzioni».


Rossetto prevede di suddividere il suo investimento in tre stralci, il primo dei quali sarà completato nel 2018 e l’ultimo nel 2020. «Chi pensava di trovare un sindaco dimezzato si è sbagliato - osserva Palazzi citando indirettamente la sua vicenda giudiziaria - Il mio tempo non lo impiego per odiare qualcuno, ma per portare a casa risultati per la città. Con Rossetto e Paganella l’occupazione aumenta di cento unità. E viene ribadita la strategicità di quelle aree a ridosso del porto. Adesso noi dobbiamo spingere su Regione e Governo affinchè la navigabilità fluvio-marittima di quinta classe diventi una priorità nazionale».

«Il piano omologato dal tribunale per superare la crisi della Valdaro spa sta andando avanti - fa eco il liquidatore Ronda -. Restano da vendere ancora terreni per 170mila metri, suddivisi in vari lotti di prezzo differente: sto registrando molto inetresse e penso di incassare 6 milioni di euro. Questi soldi e gli 8 milioni di Rossetto saranno suddivisi tra le banche creditrici».

L’avvocato Sarzi Sartori ha ricordato il ruolo svolto dalle banche nel piano di risanamento della Valdaro: «Hanno sofferto, ma alla fine, grazie alla fiducia accordataci, riusciranno a portare a casa il 50% del credito». Soddisfatto anche Buvoli: «I nuovi insediamenti nelle aree rimanenti, per la maggior parte nel territorio di Mantova, porteranno soldi al nostro Comune sottoforma di Imu e Tasi». E Murari: «Vorrà pur dire qualcosa il fatto che per anni quelle aree non avevano suscitato alcun interesse e poi, improvvisamente, sono arrivate offerte da due gruppi».
 

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