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Smaltimento rifiuti. Nessuna azienda si presenta al Comune

Rodigo. Gara deserta per i prezzi base troppo bassi. L’amministrazione ritocca al rialzo e riformula l’appalto

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RODIGO . Smaltire i rifiuti a prezzi stracciati? No, grazie. Le aziende voltano le spalle al Comune di Rodigo, mandando deserta la gara d’appalto per l’assegnazione del servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E’ la prima volta che accade. Dal 2012, anno in cui il sindaco Gianni Chizzoni diede il benservito a Mantova Ambiente e cominciò a gestire direttamente il porta a porta, le ditte hanno sempre aderito con entusiasmo alle gare annuali, contendendosi le varie tipologie di rifiuti, riciclabili e non. Questa volta, però, qualcosa è andato storto.

Il 5 dicembre, giorno di scadenza del bando, l’amministrazione comunale si è trovata dinanzi al deserto: nessuna offerta pervenuta per il 2018. Anche Aprica, Sev e Cimaf, che da anni si aggiudicano l’appalto, hanno ignorato la chiamata. «Il problema è prettamente economico – chiarisce il vicesindaco Marco Zen – Nel bando di gara, che prevede offerte al ribasso, abbiamo proposto gli stessi prezzi base dell’anno scorso. Evidentemente ora non sono più considerati appetibili».

Preso atto di aver stretto troppo i lacci della borsa, l’amministrazione comunale è subito corsa ai ripari, attivando una procedura di affidamento negoziata senza pubblicazione di bando. In pratica, per non trovarsi con le spalle scoperte a fine anno, quando scadrà il contratto con Aprica, Sev e Cimaf, la giunta ha invitato direttamente cinque aziende a partecipare ad una nuova gara, che prevede prezzi base più alti. Tra le società contattate ci sono i tre attuali gestori del servizio, più due nuove società. I tempi sono strettissimi e le incognite non mancano, ma il vicesindaco dichiara: «Siamo tranquilli, perché ora le condizioni economiche sono più allettanti».

Alzando la posta in gioco, però, il Comune dovrà fare i conti con un rincaro del costo complessivo per lo smaltimento dei rifiuti, che passerà da poco meno di 200mila euro annui a 237mila. Per il porta a porta di Rodigo gli ultimi mesi sono stati costellati di insidie. Prima l’abolizione dei voucher, ora la gara andata deserta. Ma Zen assicura: «Per quest’anno non ci saranno rincari: la Tari è immutata dal 2009. La gestione diretta del porta a porta, affidata ai dipendenti comunali, ci consente di ridistribuire i costi, senza gravare sui cittadini».

Rita Lafelli
 

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