Università, torna ingegneria informatica

Fum al lavoro con Unimore, l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, per l’anno accademico 2018/2019

MANTOVA. A bucare la bolla di riserbo è stato il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Angelo Oreste Andrisano, ieri durante l’incontro prenatalizio con direttori e docenti. «Da Mantova ci viene l’invito a considerare la possibilità che Unimore sbarchi oltre il Po – le parole scandite nell’aula magna, a Reggio – Non nascondo che ciò ci lusinga e ci impegna ad approfondire i primi contatti per arrivare, possibilmente in breve tempo, a decisioni operative».

Una prudente conferma arriva dal presidente della Fondazione UniverMantova, Paolo Gianolio: «Siamo impegnati ad approfondire delle ipotesi di sviluppo con Unimore, interlocutore importante e significativo. Lavorare con un’università vicina agevola i rapporti tra le istituzioni, rispetto ad atenei geograficamente più lontani. I contatti avviati rientrano nel progetto di potenziamento dell’offerta didattica».


Senza offesa «per gli atenei geograficamente lontani». E senza che Gianolio si sbilanci sull’oggetto dell’accordo, sul corso da attrarre nell’orbita dell’Università di Mantova. Ma tutti gli indizi portano a ingegneria: interrotto bruscamente il rapporto con l’Università di Pavia, e tramontato anche il successivo tentativo di rammendo, l’offerta didattica è rimasta zoppa di una gamba robusta. C’è l’architettura del Politecnico, con una cattedra Unesco a misura di Mantova, ci sono le lauree sanitarie (a braccetto con Brescia e Milano) e la mediazione linguistica avviata insieme a Verona. Manca l’ancoraggio a una disciplina tecnico-scientifica. Del resto, soltanto nove mesi fa sembrava che la Fum fosse sul punto di chiudere un accordo con l’Università di Brescia per riportare ingegneria a Mantova. A fare retromarcia fu il rettore bresciano Maurizio Tira, stizzito dalla pubblicità precoce all’accordo eventuale, ancora fragile. E questo spiega l’attuale eccesso di riserbo.

Ad aggiungere qualche dettaglio, e offrire una conferma, è il sindaco Mattia Palazzi: «Io, l’assessore Adriana Nepote e il presidente della Fum Paolo Gianolio abbiamo avuto diverse interlocuzioni con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Naturalmente speriamo che si possa chiudere positivamente. Di quale corso di laurea stiamo discutendo? Ingegneria. L’obiettivo è condiviso, sin dall’inizio l’amministrazione ha affiancato e sostenuto l’università nel suo impegno per aumentare l’offerta dei corsi». Con il benestare degli altri soci della Fum.

Né Gianolio né Palazzi si sbilanciano sui tempi dell’operazione, ma se il presidente della Fondazione UniverMantova si ferma ai «primi contatti», il sindaco riferisce di «diverse interlocuzioni». Vero, l’accordo richiede diversi passaggi burocratici e una gestione morbida per non scombinare equilibri e relazioni, ma l’impressione è che si voglia chiudere in fretta.

Alla fine, a rompere gli indugi e fissare un traguardo, è lo stesso rettore Andrisano: «Entro pochi mesi». Tradotto, per l’anno accademico 2018/2019. Praticamente domani. A proposito, il corso di laurea sarà in ingegneria informatica. (ig.cip)


 

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