Liceo breve al Redentore. Meno vacanze e più ore

Il ministero autorizza l’istituto di via Giulio Romano: scelto l’indirizzo linguistico. Diploma in 4 anni, ma per recuperare avvio anticipato e fine lezioni posticipato 

MANTOVA. Aria di novità per gli studenti dell’istituto “Redentore”, a partire dal prossimo anno scolastico. La scuola di via Giulio Romano infatti è l’unica in provincia di Mantova selezionata per la sperimentazione che consentirà di raggiungere il diploma di scuola superiore in 4 anni, anziché nei canonici 5 fin qui previsti dal piano di studi.



L’esperimento era stato avviato in passato dal Miur, con 12 istituti che su tutto il territorio nazionale avevano aderito, ma a partire dall’annata scolastica 2018-2019 diverrà ben più massiccio. Saranno infatti cento le scuole, in tutta Italia, nelle quali sarà attiva questa alternativa per gli studenti, e il “Redentore” come detto è l’unica selezionata per la provincia di Mantova: «Nel mondo della scuola – spiega la preside Chiara Aldrigo – le innovazioni sono spesso viste con diffidenza e sospetto. Sappiamo che ci saranno obiezioni e critiche, già ne sono state sollevate e molti collegi docenti hanno negato alle scuole l’autorizzazione a partecipare alla sperimentazione. Ma noi siamo convinti di essere di fronte a una svolta radicale, che ci allineerebbe agli altri paesi europei. Non possiamo continuare a dire che i nostri ragazzi sono meno preparati se poi neghiamo loro la possibilità di parificarsi agli altri».

Cosa cambierà dunque in concreto? Il “Redentore” darà il via alla sperimentazione con una classe del linguistico (era possibile selezionare un solo indirizzo), che continuerà ad andare a scuola dal lunedì al venerdì, con moduli da 50’ e tre volte a settimana in cui si uscirà alle 14. Ma le novità non mancano: «Per rispettare il monte ore – prosegue la Aldrigo – la classe anticiperà di una settimana l’ingresso a scuola e posticiperà di un’ulteriore settimana la fine delle lezioni, rinunciando anche alle feste di Carnevale e svolgendo l’alternanza scuola-lavoro durante le vacanze, per non sottrarre tempo alle discipline».



E al via ci sarà anche un nuovo approccio alle tradizionali materie scolastiche: «Cambierà il modo di intendere il piano di studi. Finora siamo sempre stati abituati a ragionare per singole discipline, ognuna con il proprio iter e con il proprio programma. Dall’anno prossimo invece bisognerà iniziare a ragionare per assi culturali e blocchi interdisciplinari. Le materie si fonderanno e procederanno assieme. Ad esempio italiano, storia e storia dell’arte non potranno essere entità separate, ma dovranno collaborare strettamente. In tal modo si risparmierà tempo e non si correrà il rischio di ripetere le cose più volte».

Dovendo scegliere un solo indirizzo sul quale far partire la sperimentazione, i vertici del “Redentore” non hanno avuto dubbi nel selezionare il linguistico, a discapito di classico e scientifico: «Abbiamo grande esperienza e una tradizione che ci vede tra i primi in Italia. Daremo grande spazio alle lingue con certificazioni, viaggi studio e scambi culturali». Se da un lato c’è entusiasmo e voglia di scoprire questa nuova offerta, dall’altro la preside è pronta alle inevitabili critiche: «Si dirà che è solamente un modo per risparmiare un anno di scuola, ma noi siamo convinti di essere di fronte a un percorso scolastico nuovo, a una diversa ottica di insegnamento, che presenta potenzialità interessantissime. La sfida è entusiasmante, e in ogni caso nei prossimi anni saremo monitorati perché a fine percorso dovremo garantire ai ragazzi gli stessi obiettivi del percorso quinquennale e l’esame di maturità non cambierà. Come per tante altre cose siamo stati innovativi, abbiamo un corpo docente molto giovane e ben motivato, in grado di dare continuità al progetto».

Fondamentale anche il parere degli studenti: «Ci siamo consultati con loro e abbiamo ricevuto risposte entusiastiche. Quelli di terza media erano un po’ dubbiosi perché in altre scuole l’accesso a questo particolare indirizzo di studi è garantito solo a chi esce con il massimo dei voti, ma non qui da noi. Qui verrà effettuato un test d’ammissione per la lingua inglese, chi non lo passerà dovrà recuperare durante l’estate ma potrà essere comunque ammesso». Tutte le novità sul percorso di studi di quattro anni verranno illustrate sabato 13 gennaio alle ore 15, durante l’Open Day organizzato all’interno dell’istituto.

Nicola Artoni
 

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