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A Mantova i saldi partono piano: «Il solito vuoto infrasettimanale»

Primo giorno a rilento, i negozianti se lo aspettavano e puntano sulle giornate di sabato e domenica. Confcommercio e Confesercenti allineate: «Dal lunedì al venerdì la città è sempre poco frequentata». Poca gente anche negli Ipercoop Virgilio e Favorita

Barbara Rodella
2 minuti di lettura

MANTOVA. Partono a rilento i saldi nei negozi del centro. «È un giorno prefestivo, un po’ ce lo aspettavamo - dicono i commercianti - Speriamo in una ripresa nel fine settimana». Tra le vie, nella mattinata di ieri, alcuni appassionati di shopping anche da fuori provincia hanno iniziato a curiosare tra le vetrine cercando di accaparrarsi quel capo già adocchiato a prezzo intero o occasioni per rinnovare il guardaroba.

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«Siamo venute appositamente per lo shopping - dicono due donne di Reggiolo - ci piacciono molto i negozi di questa città. Abbiamo trovato diversi capi di abbigliamento interessanti e ad un buon prezzo. Alcuni negozi propongono già il 50%, altri però solo il 10%-20%, poco, ci aspettavamo qualcosa di più». E dello sconto del 20% in alcuni negozi si lamenta anche un’altra signora di Mantova: «Troppo poco, credevo di trovare percentuali più alte». «Sono di Brescia ma lavoro a Mantova e ho controllato i prezzi nei giorni scorsi per evitare truffe – spiega Fabio Gelmetti – Ho trovato dei veri sconti, c’è convenienza. C’è poca gente, i parcheggi sono vuoti: forse in molti sono in vacanza». E sul fatto che le vie del centro storico non siano state intasate dagli amanti degli acquisti si sofferma anche Roberta Gavioli di Piubega: «Ho trovato i saldi che mi aspettavo. C’è poca gente ma forse è ancora in vacanza». «Sono contenta dei prezzi e della merce esposta- dice una giovane - i capi sono dell’ultima stagione».

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E del mancato boom dei clienti in centro prendono atto anche i commercianti. «Ci aspettavamo questo - ammette Natascia Turra titolare del Bp Factory - è un prefestivo. I clienti arriveranno nel fine settimana con calma. I primi ad entrare in negozio sono stati i nostri affezionati. Vengono per trovare e comprare capi già visti approfittando dei ribassi e per crearsi un total look». Si aspettava più gente invece Laura Tomasi titolare di Calzedonia che sottolinea come i parcheggi continuino a giocare un ruolo decisivo e influenzino la scelta tra centro storico e centri commerciali. «I parcheggi sono pochi e ora tutti a pagamento. La navetta? La gente cerca la comodità».

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E di fronte ad una mattinata fiacca sui posti auto si sofferma anche Luciana Todeschi, titolare di La Regina: «Rischiamo di non vedere più nessuno in centro. Bisognerebbe pensare a qualche soluzione come lasciare un’ora gratuita». «Forse la gente è in montagna o al lavoro e verrà nel fine settimana - ipotizza Stefano Gola, presidente cittadino di Confcommercio - vedere la città vuota di venerdì, come negli altri giorni infrasettimanali, è la normalità ma non va bene per un capoluogo. Non possiamo lavorare solo con il sabato e la domenica. Occorre portare le persone in centro e per farlo bisogna promuovere la città dando il maggior numero di informazioni possibili con le indicazioni su dove parcheggiare e su come muoversi promuovendo anche il servizio delle navette e segnalando meglio il parcheggio Mondadori».

E per portare le persone a vivere il centro suggerisce di puntare maggiormente sull'informazione indicando i parcheggi a disposizione, che spesso hanno posti liberi ma sono poco conosciuti, anche Matteo Cicala, referente di Confesercenti per i negozi del centro: «La città è bellissima e se è sempre vuota un motivo ci deve essere. La viabilità e la sosta sono due problemi che disincentivano».

Partenza deludente per le svendite di fine stagione anche agli Ipercoop Virgilio e Favorita. Nei due centri commerciali venerdì sembrava un giorno come tanti, nessun affollamento né problemi per trovare parcheggio. Al Virgilio diversi negozi sono chiusi per allestimento e quelli aperti (qualche negozio di abbigliamento, uno di videogiochi, la libreria, la lavanderia) avevano una clientela non troppo numerosa.

Lungo la galleria, insomma, c’erano soprattutto clienti del supermercato con buste della spesa in mano. «Purtroppo sta andando male, gira poca gente, meno degli anni scorsi – confessa delusa la commessa di un negozio del Virgilio – Speriamo che possa esserci una ripresa nei prossimi giorni, perché ne abbiamo bisogno».
 

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