Corsa ai bidoni per gettare sfalci. Rabbia e code a Corte Spagnola

Curtatone. Pochi giorni per prenotare i contenitori che da aprile saranno obbligatori per i vegetali. Tensione in municipio. Cicola: «Accetteremo domande anche dopo». Minoranze all’attacco

CURTATONE. Rabbia ed esasperazione. Questi i sentimenti che si respirano varcando la soglia del municipio di Curtatone, preso d’assalto dai cittadini, costretti a recarsi di persona a Corte Spagnola per chiedere il nuovo bidone per la raccolta del verde. Dal 1 aprile i residui vegetali, l’erba tagliata e le foglie secche non potranno più essere riposti nei sacchi, ma dovranno essere sistemati all’interno di appositi contenitori forniti da Aprica.

Per ottenerli i residenti devono prenotarli entro il 16 gennaio, consegnando all’ufficio Ambiente uno specifico modulo distribuito nelle scorse settimane insieme con l’ecocalendario.


L’imminente scadenza dei termini, l’obbligo di andare personalmente in municipio e i tantissimi giardini privati distribuiti sul territorio hanno scatenato la tempesta perfetta. Da giorni, dinanzi allo sportello ecologia, si formano code lunghissime. Gli utenti, esasperati ed infuriati, sono sul piede di guerra: «Per prenotare il bidone del verde – denunciano - molti di noi sono costretti a perdere mezza giornata di lavoro».

E mentre sui social network si moltiplicano sfoghi, polemiche e proteste, l’amministrazione comunale corre ai ripari. «Accetteremo anche le domande presentate dopo il 16 gennaio – assicura l’assessore all’ambiente Cinzia Cicola – Nessuno resterà senza il contenitore: soddisferemo le richieste di tutti, anche di chi si presenterà il mese prossimo».

Dalle fila dell’opposizione si fa avanti Francesco Ferrari, capogruppo di Curtatone Futura, che propone una soluzione tecnologica: «È assurdo costringere i cittadini a consegnare il documento di persona. Chiedo all’amministrazione di consentire l’invio telematico del modulo di richiesta».

A sostegno di questa proposta scende in campo anche Paola Gabbioli del gruppo “Nuovo Patto Civico”: «I dipendenti comunali lavorano a pieno ritmo e con grande efficienza. Nonostante ciò, i tempi d’attesa sono lunghissimi. Perché una pratica così semplice non può essere sbrigata con una email?». Ma i problemi non si fermano qui. «Ora siamo costretti a fare i conti con un nuovo ed ingombrante bidone, che si aggiunge agli altri che già teniamo in giardino – sottolinea Ferrari – Inoltre molti residenti vivono in case circondate dal verde, perciò hanno bisogno di più contenitori. Peccato che solo il primo venga fornito gratuitamente. Gli altri si devono pagare. Tutto ciò va ad erodere il lievissimo risparmio generato dal passaggio alla gestione di Aprica. Infine, quest’anno sono state introdotte alcune modifiche poco ecologiche: d’ora in poi le ceneri del camino, le deiezioni degli animali e le cassette di plastica dovranno essere gettate nel secco. Tutto ciò farà lievitare la produzione dei rifiuti indifferenziati e porterà ad un incremento dei costi a carico degli utenti».

Rita Lafelli
 

Video del giorno

Omnia Mantova - La Shoah della nostra città

La guida allo shopping del Gruppo Gedi