Corrispondenza: tra ritardi e mancati recapiti, anche atti giudiziari a rischio

Raffica di segnalazioni dopo la letterina di Santa Lucia che ha impiegato un mese ad arrivare. Un avvocato: «I destinatari di notifiche del tribunale indicati come irreperibili invece che assenti»

MANTOVA. Biglietti di auguri non recapitati o comunque giunti a destinazione a feste già archiviate, bollette arrivate oltre il termine per il pagamento, ricevute di ritorno mai diventate tali, pacchi forse dispersi o fermi in qualche centro smistamento di Milano o Verona. Passata l’Epifania ecco puntuali le lamentele per consegne postali in ritardo o inesistenti. La notizia della letterina a Santa Lucia di un bimbo di quattro anni che, spedita prima del 7 dicembre, ha raggiunto la Gazzetta soltanto il 3 gennaio, ha dato lo spunto a molti lettori per segnalarci una serie di disservizi. Disagi non sempre imputabili però a Poste Italiane in quanto (come ricordano azienda e sindacati nell’articolo che pubblichiamo a fianco) dal 2011 molti servizi di consegna, a partire dai bollettini per il pagamento di alcune utenze domestiche, vengono appaltati ad altri operatori postali.

Al netto dei dovuti distinguo, quello che lascia più perplessi è però la denuncia di un avvocato di città: «Gli atti giudiziari spesso tornano al mittente addirittura per irreperibilità del destinatario quando invece le persone abitano all'indirizzo indicato». VivianaTorreggiani parla per esperienza, per aver verificato di persona e per essersi vista in più occasioni «costretta - racconta - a richiedere agli ufficiali giudiziari notifiche a mano corredate da certificati di residenza andate a buon fine, smentendo quanto attestato dai postini».


Racconta l’avvocato che «la situazione è peggiorata dall’estate scorsa» e cita due casi in particolare: «La notifica di un decreto penale di condanna a un mio assistito e la notifica di un atto per la separazione alla controparte di un mio cliente, entrambi a Borgo Virgilio» e entrambi tornati al mittente per «destinatari irreperibili» quindi non rintracciabili quando in realtà erano semplicemente assenti dalle loro abitazioni all’arrivo del postino. Quali i rischi in questi due casi? «Nel primo caso - spiega l’avvocato - il giudice deve revocare il decreto e procedere con il giudizio ordinario e questo per il mio cliente avrebbe significato perdere una soluzione per lui maggiormente favorevole», come una pena pecuniaria al posto della detenzione», nel secondo caso «si rischiava la scadenza dei termini dati dal tribunale e l’atto poteva andare avanti senza che la controparte del mio cliente fosse messa al corrente». In entrambi i casi l’intervento tempestivo del legale con le opportune verifiche sulla reale reperibilità degli interessati, ha evitato le conseguenze che può comportare la non rintracciabilità di un destinatario di atti giudiziari.

Ma non mancano anche casi di atti non recapitati agli stessi avvocati: «Questa estate - racconta ancora Torreggiani - la posta veniva recapitata al mio studio in viale Montello spesso in orari in cui eravamo chiusi (dopo le 13/ 13.30) sia noi sia la portineria ed è capitato di avvisi di mancata consegna lasciati sul marciapiede dove spesso volavano via. Quando mi sono recata alle poste centrali ho visto una fila di cittadini che si erano trovati gli avvisi di recapito in orari in cui invece erano in casa». Torreggiani chiarisce di non volersela prendere tanto con i portalettere quanto con il sistema organizzativo e racconta di un postino da lei difeso (e poi scagionato) da un’accusa di falso: «Vengono obbligati a notificare cartelle esattoriali come se fossero pubblici ufficiali e poi ci vanno di mezzo loro per colpa di procedure farraginose».

Mentre Poste Italiane smentisce ritardi significativi su Mantova e provincia, tra le proteste non manca poi quella di un esercizio commerciale - che ha spedito invano con Quick pack Europe due pullover in cachemire a un cliente in Olanda o quella per una ricevuta di mancata consegna che ha impiegato ben sei anni. E c’è anche la delusione di una signora che, puntando forse sull’effetto sorpresa, ha mandato un biglietto di auguri al marito l’anno scorso «e non è ancora arrivato». Tornerà, come altri, ai vecchi auguri a voce. Poco originali magari, un po’ banali forse. Ma sicuri.

«A Mantova e provincia la consegna della corrispondenza affidata a Poste Italiane è attualmente regolare e non sono presenti giacenze significative». Messi al corrente delle lamentele giunte in redazione, a Poste Italiane si sono subito attivati per verificare eventuali situazioni di criticità nella nostra provincia. «Qualche rallentamento si è verificato nell’ultimo scorcio del mese di dicembre - fanno sapere - ma le azioni di supporto tempestivamente messe in campo hanno consentito di risolvere rapidamente alcune limitate criticità. Per quanto riguarda la consegna delle bollette «si segnala - aggiungono dall’azienda - che alcune società di servizi operanti nel territorio hanno incaricato del recapito altri operatori postali. Si consiglia pertanto di verificare il logo apposto sulle buste, in modo da rivolgere eventuali richieste di chiarimento all’operatore responsabile del servizio».

Precisazione che arriva anche dai sindacati di categoria: «Dal 2011 - spiega Rita Bonizzi di Slc Cgil - con le liberalizzazioni molti servizi vengono appaltati ad altre aziende e non più a poste italiane. Non escludo che ci sia qualche zona critica, ma al momento a Mantova non ci risulta ci sia un problema di giacenza generalizzato. I postini sono obbligati a consegnare tutta la posta di giornata che arriva sui loro tavoli. Certo manca il 15% del personale a tempo indeterminato, ma negli ultimi anni hanno sopperito con assunzioni trimestrali». Al momento i portalettere di Poste Italiane in servizio nel mantovano sono circa 250 di cui una cinquantina precari. «All’ultimo rinnovo del contratto - aggiunge Bonizzi - l’azienda si è impegnata a un piano di assunzioni a tempo indeterminato per 6mila posti tra il 2018 e 2020 ma in compenso attiverà incentivi all’esodo per altri 15 mila dipendenti». Intanto la trattativa è ancora in corso per la consegna a giorni alterni che prima o poi dovrà partire anche nel Mantovano.
 

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