Bazar della coca ai tavolini del bar, condannato

Piazza Cavallotti, spacciava all’insaputa dei gestori dopo la chiusura

MANTOVA. Il suo modo di fare era come quello di un venditore di calzini e fazzoletti. Stessa tranquillità, stesso modo disinvolto di contattare i clienti. Non si nascondeva. Semplicemente aspettava che il bar chiudesse le serrande e poi, a insaputa dei gestori, si piazzava seduto ai tavolini esterni. La droga in tasca, il bilancino di precisione e la pellicola di cellophane a portata di mano. E ai clienti distribuiva dosi di cocaina. I carabinieri lo hanno trovato lì, sul “posto di lavoro”, intento a fare serata. Abdelwaad Hoshush, 27 anni, marocchino senza permesso di soggiorno è comparso a meno di due giorni dal suo arresto davanti al giudice che lo ha condannato, in linea con quanto richiesto dal pubblico ministero Giulio Tamburini, a un anno e otto mesi di reclusione, senza la sospensione della pena. Non è tutto. Quando il giovane avrà scontato il suo debito con la giustizia scatterà il cosiddetto divieto di dimora, vale a dire che non potrà più mettere piede in provincia di Mantova.

Ad arrestarlo sono stati i militari del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, e quelli della compagnia intervento operativo del terzo reggimento di Milano, impegnati in un servizio di controllo contro la criminalità comune. Sono stati loro ad adocchiare lo strano traffico sotto il porticato di piazza Cavallotti, sul fronte dell’istituto di credito Bnl. Proprio lì accanto ci sono i tavolini di un bar, il Petit Café. Erano passate le due del mattino e il locale era chiuso. I tavolini esterni però erano al loro posto. Un’occasione per Hoshush che, a insaputa dei gestori del locale, ha impiantato lì il suo bazar della droga.


Forse non era la prima volta. Telefono alla mano, bilancino e cellophane sul tavolo, la notte tra venerdì e sabato si è messo a vendere cocaina sotto il porticato di piazza Cavallotti. Al momento del blitz dei carabinieri c’è stato un fuggi fuggi generale tra i clienti che erano in coda per gli acquisti. I militari sono riusciti comunque a bloccarne uno con la dose di cocaina appena comprata. Hoshush è rimasto seduto, ha tentato solo di disfarsi di droga, bilancino e cellophane mettendo tutto in un sacchetto e gettandolo sul marciapiede. Una mossa inutile. È stato lo stesso cliente a rilevare ai carabinieri dove avesse appena comprato la droga.

I carabinieri sono convinti che la rete del piccolo spaccio che si concentra nella zona sia tutt’altro che sgominata. Per questo continueranno nel prossimo periodo a concentrare i controlli in piazza Cavallotti e in altre aree a rischio.
 

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