Nuova sala scommesse, i timori di Valletta Paiolo

La nuova sala scommesse sportive ha aperto in viale Partigiani

Ha aperto in viale Partigiani, nella zona a rischio. Ma è giallo sulle autorizzazioni. I gestori: «Niente slot, è tutto in regola». Polizia Locale e Comune: «Verifiche in corso»

MANTOVA. Ha aperto mercoledì scorso in viale Partigiani dopo aver annunciato lo sbarco in città già alcuni mesi fa sul profilo di Fb.

In realtà si tratta di un trasferimento: la sala scommesse sportive Stanleybet era infatti presente già da qualche anno in via Cremona e in questi ultimi mesi i gestori hanno deciso di spostarsi in Valletta Paiolo. Una decisione senza dubbio coraggiosa quella di insediarsi in un quartiere che negli ultimi anni ha fatto parlare di sè per problemi di ordine pubblico.


Ma a pochi giorni dall’apertura è giallo sulle autorizzazioni concesse: i gestori della sala confermano di avere tutte le carte in regola, Polizia Locale e Sportello Unico del Comune fanno sapere che sono in corso accertamenti per verificare se le disposizioni regionali in materia di gioco d’azzardo sono state rispettate.

«Siamo orgogliosi di esserci trasferiti qui – sottolinea il responsabile della nuova sala scommesse di viale Partigiani, Domenico Fiumara – in un certo senso con il nostro arrivo pensiamo di dare un contributo alla sicurezza della zona. Vorrei ricordare che da quando il bar a fianco ha cambiato gestione, da maggio, in questa zona non è stato più necessario l’intervento delle forze dell’ordine che, come tutti ricordano, era richiesto almeno una volta al mese. La nostra agenzia, inoltre, è dotata di un sistema di videosorveglianza, chiude alle 21 e faremo attenzione alla clientela».

Certo è che all’apertura della sala scommesse della nota catena internazionale (800 sedi in Italia, 2000 sportelli nel mondo e 3mila dipendenti, si legge sul sito internet) alcuni residenti hanno storto il naso, preoccupati soprattutto per la situazione che si era venuta a creare mesi fa nel loro quartiere. «Comprendo la diffidenza – sottolinea ancora il gestore – ma qui le cose sono davvero cambiate. Siamo in possesso di tutte le autorizzazioni, altrimenti non avremmo aperto. Siamo una sala scommesse sportive, centro di trasmissione dati collegato al bookmaker internazionale Stanleybet. Non abbiamo le slot, per cui siamo nel pieno rispetto della legge regionale sulla prevenzione del gioco d’azzardo e sulle distanze dalle scuole».

Fiumara anticipa l’argomento principale che da alcuni giorni tiene banco nel quartiere: la distanza minima dei famosi 500 metri dagli istituti scolastici. Poco lontano dalla nuova agenzia scommesse ci sono infatti l’elementare Martiri di Belfiore, in viale Gobio, e la materna Campogalliani, in via Parilla. «Lo sappiamo benissimo – replica Fiumara – ma la legge regionale parla di slot e noi le macchinette non le abbiamo e non le metteremo nemmeno».

Il bar a fianco, che in passato ha fatto spesso da sfondo a liti e disordini e che da maggio ha nuovi gestori, ha una zona slot ma l’autorizzazione è antecedente all’emanazione della legge regionale sulle distanze minime. Sull’apertura della nuova sala scommesse Polizia Locale e Sportello Unico confermano che in queste ore sono in corso controlli per verificare il rispetto della normativa. «Per svolgere questo tipo di attività – dicono – servono permessi particolari previsti della legge regionale che impone alcune caratteristiche strutturali e la famosa distanza dalle scuole, stiamo controllando se tutto è in regola».


 

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