In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Cornelio Nepote ritrovato Il restauro in un video

Ostiglia. Incontro pubblico per spiegare le tecniche utilizzate per la statua Omaggio a Pasquale Miglioretti: ecco tutte le opere ancora visibili

1 minuto di lettura
OSTIGLIA. Il nome di piazza Cornelia era stato deciso dal Comune che la progettò, nel 1840. Diciannove anni dopo fu affidato l'incarico allo scultore ostigliese Pasquale Miglioretti di realizzare la statua dedicata a Cornelio Nepote, lo scrittore che appartiene alla storia del Comune e che ne è diventato il simbolo.

E' il 1868 quando si inaugura piazza Cornelio con il monumento dedicato al latinista (dal 1860 al 1868 la statua era rimasta "parcheggiata" all'Accademia di Brera a Milano). Nel 150° dalla sua realizzazione, lo scorso ottobre è stato fatto un importante restauro, un intervento autorizzato dalla sovrintendenza. Il lavori sono stati eseguiti dalla restauratrice Maria Giovanna Romano: dalla rimozione dei licheni, muschi, alghe e scialbi alle croste nere, alle scritte fino ai molteplici nidi di vespe. Ieri, in sala consiliare è stato presentato il video con le fasi della ripulitura e della ricostruzione delle falangi (con tecnica in 3D). Si è parlato della storia di Pasquale Miglioretti, della statua e della piazza nel racconto della studiosa di storia locale Maria Rita Bruschi; è stata raccontata ai cittadini la tecnica di restauro del monumento, innovativa e su scultura digitale. Un incontro-evento in cui il vice sindaco Omero Vinciguerra ha ricordato il costo complessivo dell'intervento, di 10mila euro, e confermato anche il piano di conservazione della statua di Cornelio, che d'ora in poi sarà monitorata ogni 6 mesi. Delle notizie storiche e visive rese pubbliche ieri, sarà realizzato un libro (a cura della Bruschi): questo l'auspicio dell'assessore alla cultura, Ilaria Reggiani.

Il video che ha documentato gli step del restauro è stato realizzato da Graziano Menegazzo. La statua, però, è solo l'emblema della produttività di Miglioretti per il suo paese natale. A Ostiglia, infatti, ci sono sue opere che ancora possiamo ammirare: la cicogna e i mascheroni (1844-46) realizzata per il vecchio ospedale; il busto di don Giulio Zapparoli (che fu prete ad Ostiglia dal 1824 al 1843); un medaglione con il profilo dei genitori (1855); il busto di Andrea Ghinosi (1878), famiglia facoltosa di Ostiglia che fu protagonista del Risorgimento; un Cristo in bronzo presso una cappella privata del cimitero di Ostiglia; il busto di Bernardino Ghinosi (del 1887), scoperto per l'inaugurazione del ricovero attiguo all'ospedale, ultimo lavoro per l'ospedale di Ostiglia; la statua di Dante donata ad Ostiglia dal Comune di Mantova nel 1979; la statua di San Francesco restaurata per incarico di Mons. Martini nel 1847.

Diversi i lavori civili realizzati per Mantova, fra i quali il monumento ai Martiri di Belfiore.

I commenti dei lettori