Gli imprenditori stanno con Fava: «Va riconfermato»

Il mondo economico reagisce al suo siluramento elettorale. Zanetti della Camera di Commercio: «Io lo farei ministro»

MANTOVA. Gianni Fava fuori dalla Regione e dal Parlamento per motivi politici? Per le associazioni imprenditoriali sarebbe grave. «Da assessore regionale ha fatto bene e meriterebbe di continuare la sua esperienza» dicono all’unisono i tre sindacati degli agricoltori, Confindustria e Confartigianato. Con la Camera di Commercio che non teme l’iperbole: «Io lo chiamerei a fare il ministro dell’agricoltura» afferma Carlo Zanetti, presidente dell’ente di via Calvi. Che aggiunge: «Fava ha svolto molto bene il suo compito istituzionale, con capacità e passione. Quanto meno, andrebbe riconfermato al suo posto visto che è stato il nostro punto di riferimento in Regione».

Dal mondo dell’economia arrivano all’assessore solo attestati di stima. E tra gli agricoltori sostegno e fiducia sono incondizionati. «Le persone vanno valutare per quello che hanno fatto» dice Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura. «Fava - aggiunge - ha portato all’attenzione della Regione la provincia di Mantova rappresentandola al meglio. Pur non condividendo tutto ciò che è stato fatto, il nostro giudizio sul suo operato e su quello della giunta Maroni è assolutamente positivo. Con lui il settore primario è stato rilanciato e messo all’attenzione dell’opinione pubblica come comparto economico importante. È stato sempre presente nelle varie emergenze che ci hanno coinvolti come quelle del lattiero-caseario e suinicola, e ha portato avanti l’idea vincente di essere l’assessore dell’agro-alimentare lombardo nel periodo non facile della crisi economica. Insomma, non capisco la scelta della Lega mantovana».


Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Lanzi, presidente della Confederazione italiana agricoltori: «Fava ormai ha assunto una dimensione regionale e nazionale - osserva - e credo che la sua candidatura vada valutata in termini più ampi rispetto a quanto fatto dalla Lega mantovana. Anche noi diamo un giudizio positivo sul suo operato, tra l’altro nel mezzo di una crisi economica epocale. Fava è sempre stato vicino alla gente, alle imprese, alle cooperative, senza dimenticare mai le proprie radici. È stato fondamentale nella discussione sulla Pac e nel portare risorse sul territorio».

All’assessore plaude anche il presidente regionale di Coldiretti, Ettore Prandini: «Anche il nostro giudizio su di lui è molto positivo. La sua azione è stata significativa nella partita dell’Expo per convincere molti paesi a partecipare oppure nella lotta alle contraffazioni. È stato un assessore sempre a conoscenza delle tematiche relative al comparto agricolo e, quindi, non penso che venga messo in discussione per il suo operato ma per motivi politici». Con Fava si schiera anche Confartigianato: «È sempre stato vicino alle istanze delle piccole imprese e, quando richiesto, ci ha sempre dato una mano - riconosce il presidente Lorenzo Capelli - ha riavvicinato Mantova a Milano in termini di rapporti con la Regione e adesso il dialogo con il Pirellone è più costruttivo. Meriterebbe di essere confermato».

Anche il numero uno di Confindustria Alberto Marenghi si aggrega al coro pro Fava: «È stato un punto di riferimento per tutti in Regione e ha svolto con grande passione e competenza il suo ruolo, portando avanti le istanze di tutto il territorio. Sarebbe un peccato che venisse messo da parte: le persone vanno giudicate per quello che fanno e non per le posizioni che assumono all’interno dei partiti».
 

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