Porto Mantovano, intossicati in quattro dal monossido

Un’intera famiglia finisce al pronto soccorso. Il gas killer è fuoriuscito dal tubo di sfiato della caldaia

PORTO MANTOVANO. Un intero nucleo familiare formato da quattro persone è rimasto intossicato da monossido di carbonio fuoriuscito dal tubo di sfiato della caldaia. Fortunatamente ai primi segni di malessere gli inquilini hanno chiamato il 118 e gli operatori sanitari, appena entrati nell’appartamento, si sono resi conto di quanto era avvenuto.

I quattro membri della famiglia sono stato ricoverati al pronto soccorso del Carlo Poma: le loro condizioni non erano particolarmente gravi, tanto da far prevedere le dimissioni per tutti dall’ospedale qualche ora dopo. La fuga di monossido è avvenuta attorno alle 17.30 di mercoledì 17 gennaio in un appartamento di via della Repubblica a Sant’Antonio. Alle prime avvisaglie dell’intossicazione qualcuno dei membri della famiglia (nessun bimbo coinvolto) ha avvisato il 118. Una prontezza che, probabilmente, ha salvato la vita o ha comunque evitato guai peggiori alle persone presenti.

Quando gli operatori dell’ambulanza sono entrati nell’alloggio, il loro rilevatore di monossido ha segnalato la presenza del gas killer. A quel punto sono stati avvisati i vigili del fuoco che hanno compiuto verifiche più precise sull’entità della fuga e sulla sua origine. Nel frattempo tutti i componenti della famiglia sono stati trasportati all’ospedale.

I vigili hanno individuato nel tubo di sfogo, all’esterno della caldaia, l’origine della dispersione del gas nell’appartamento. La causa potrebbe essere una fessura che si è creata nella tubatura. Non è escluso che anche il forte vento abbia favorito il rientro del monossido all’interno dell’abitazione.

Di fatto i vigili del fuoco hanno proibito l’accensione dell’impianto di riscaldamento fino all’avvenuto controllo di tecnici specializzati.
 

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