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Rilancio dei prati stabili: latte e turismo a braccetto

Quattro Comuni e il Parco uniti da un piano da 5 milioni con fondi regionali. Previsti percorsi cicloturistici e investimenti per migliorare le aziende agricole

di Serena Cauzzi
2 minuti di lettura

GOITO. Una cordata guidata da aziende agricole, enti pubblici ed enti privati: ecco come si rivela il progetto di “Valorizzazione del Territorio dei Prati Stabili della Valle del Mincio”, legato alla misura 16 del Psr (Progetto di sviluppo rurale). Un impegno da circa 5milioni, oggi al vaglio di Regione Lombardia, che risponderà ad aprile in merito al finanziamento. A presentarlo, a Goito, insieme agli enti e alle aziende direttamente interessate, Stefano Pezzini, presidente della latteria San Pietro e capofila delle latterie dei Prati Stabili. Il partenariato vedrà come attori principali nove aziende agricole, cinque enti pubblici e tre privati.

Tra le latterie la San Pietro e la Goitese di Goito, la Sociale Mantova di Porto Mantovano, la Sociale di Roverbella e la latteria di Marmirolo, insieme alle aziende agricole Alberti, Colonne, Dalzini e Scaraglio. Gli enti pubblici vedranno schierati invece i Comuni di Marmirolo, Porto Mantovano, Goito e Roverbella insieme al Parco del Mincio. Promocoop Lombardia di Milano, Fondazione Crpa di Reggio Emilia e l’associazione “Goito Get Up “di Goito invece, i partner privati.

Obiettivo del gruppo, che da 6 mesi lavora a questo maxi progetto, quello di una concreta realizzazione di sviluppo del territorio, basato sulla valorizzazione dei prodotti e dei servizi incrementandone la loro fruizione. Una strategia di promozione che non si fermerà ai quattro comuni partner, ma spazierà anche sullo sviluppo esterno, tramite azioni informative e lo sviluppo di pacchetti turistici.

Il progetto di valorizzazione dei Prati Stabili, prevede azioni di efficientamento degli impianti produttivi che ridurranno l’impatto ambientale delle nove aziende agricole, insieme alle migliorie legate alla commercializzazione dei prodotti e alla realizzazione di strutture aziendali per sviluppare attività agrituristiche con finalità sociali e didattiche. Fondamentali anche la realizzazione di riqualificazione dei percorsi ciclo-pedonali nei comuni di Marmirolo, Goito e Roverbella e la realizzazione di strutture informative e di segnaletica nella piazza di Soave di Porto Mantovano.

Messa in posa di pannelli informativi e segnaletiche anche nelle diverse aree strategiche del territorio del Parco, insieme alla realizzazione di azioni promozionali tramite pacchetti didattici, turistici, sito web, app e pubblicazioni di brochure. Fondamentale per il raggiungimento degli obbiettivi sarà definire un’adeguata governance e una pianificazione strategica del territorio, condivisa tra i vari attori (pubblici e privati), in grado di salvaguardare beni e servizi per gestirli in modo sostenibile e valorizzarli.

«Un progetto condiviso da tempo. Dietro il Prato Stabile c’è un paesaggio, un’economia, una storia, un insieme di persone, quindi occorre continuare a valorizzare tutto ciò - spiega il sindaco di Marmirolo Paolo Galeotti - il 45% del Grana Padano mantovano è prodotto in questi quattro comuni dei Prati Stabili, possediamo una punta di diamante». Anche il primo cittadino di Goito Pietro Chiaventi si è detto soddisfatto dello sforzo che ha visto privati e pubblici coinvolti nella collaborazione: «L’intento di animi degli enti pubblici e privati ha portato a questa progettualità. È il momento di far conoscere il nostro territorio, siamo stati chiusi per troppo tempo – spiega - insieme si può far tanto, da soli no. Speriamo vada tutto a buon fine».

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