M5S: no all’inceneritore. Pro-Gest recuperi gli scarti

I candidati Cinque Stelle alle regionali e al parlamento davanti all’ex Burgo. Violi: "Sì alle nuove attività, ma senza barattarle con la salute delle persone"

I 5Stelle e la nuova cartiera: "Favorevoli agli investimenti ma no all'inceneritore"

MANTOVA. I Cinque stelle scelgono il piazzale davanti alla ex cartiera Burgo per lanciare la loro campagna elettorale per le regionali. Davanti al luogo simbolo della battaglia «per lo sviluppo e la salute» il candidato governatore della Lombardia, Dario Violi, chiama a raccolta simpatizzanti, candidati (Andrea Fiasconaro, Raffaella Scattolon, Marco Scardovelli e Rosanna Panella per il consiglio regionale, Alberto Zolezzi per il parlamento) e membri del comitato no inceneritore, per spiegare la sua posizione sui temi ambientali.

«L’ex Burgo - afferma - rappresenta la possibilità di dare posti di lavoro al territorio ma anche di creare nuovi problemi ambientali. Noi vogliamo che la Regione finanzi nuove attività, ma queste ultime non vanno barattate con la salute delle persone». Il candidato governatore è esplicito: «Va evitata la costruzione di un nuovo inceneritore vista la già scarsa qualità dell’aria a Mantova».

A Pro-Gest e alla famiglia Zago impegnate in investimenti notevoli sulla cartiera di via Poggio Reale Violi dice che «ci sono alternative. C’è la possibilità di andare incontro alle esigenze dell’azienda e di smaltire i rifiuti con le nuove tecnologie, senza bruciarli».

Zolezzi, deputato uscente ed esperto del settore rifiuti, indica la strada: «A tre chilometri da qui - spiega - c’è Versalis che sta portando avanti la tecnica del recupero a freddo del pulper, gli scarti di cartiera. Si tratterebbe di aspettare due mesi per vedere come si evolve questa sperimentazione e poi, se tutto andrà bene, Zago potrà stringere un accordo con Versalis. Il problema è che non si vogliono disturbare l’una con l’altra, come è successo con il turbogas».

Insiste sul progetto di recupero degli scarti: «A Lucca Versalis ha fatto un accordo con la locale cartiera per riciclare lo scarto del pulper in pallets ecosostenibili. Marenghi, presidente di Confindustria Mantova, nella sua cartiera recupera gli scarti di plastica, salvo poi appoggiare l’inceneritore della Pro-Gest».

Nonostante tutto i Cinque stelle si dichiarano ottimisti: «Speriamo che l’azienda faccia un passo indietro - sottolinea Violi citando i tre ricorsi pendenti al Tar - Se c’è bisogno, la Regione è pronta a dare una mano».



Michele Annaloro, capogruppo M5S in consiglio comunale a Mantova e presidente del comitato no inceneritore: «Pur puntando su un impianto dimezzato, la giunta Palazzi, come l’azienda, dà l’idea di volere l’impianto come era stato pensato inizialmente. Dopo aver ricevuto risposta dalla Commissione europea alla nostra interrogazione, che ha confermato le necessità della valutazione di impatto ambientale, siamo pronti a depositare la segnalazione di infrazione. L’azienda deve smettere di spacchettare il progetto per restare al di sotto delle 100 tonnellate e deve tenere conto dell’impatto cumulativo del suo inceneritore sul territorio che ha già grossi problemi ambientali».

«Impatto cumulativo - fa eco il consigliere regionale uscente Fiasconaro - che dovrà essere studiato dall’Ats con la sua valutazione di impatto sanitario ancora in corso e che speriamo concluda presto». Oltre a Mantova il tour elettorale di M5S ha toccato Suzzara, Pieve (sul problema ospedale interregionale e sulla Pope) e Castellucchio (visita ad un’azienda che produce veicoli elettrici, compresi camion e bus). La chiusura della giornata a Mantova con un affollato incontro serale all’hotel Casa Poli.
 

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