Mantova: il primario e l'operazione al "ragazzo farfalla": «È un giorno di festa per tutti»

Parla il cardiochirurgo Rambaldini, che ha operato al cuore Riccardo: «Una battaglia difficile, un grazie ai miei straordinari colleghi»

MANTOVA. È rimasto in tensione per una settimana intera e solo nelle ultime ore ha tirato un respiro di sollievo. Il primario della Cardiochirurgia del Poma, Manfredo Rambaldini, ha ripreso a sorridere. «È stata davvero una battaglia difficile, con tante problematiche mediche. Per fortuna per Riccardo tutto è andato bene. L’obiettivo è stato raggiunto, grazie alla collaborazione multidisciplinare, condivisa tra medici, infermieri, coordinatori, fisioterapisti ed operatori sanitari».



Poi i ringraziamenti a tutti i colleghi: «Devo proprio ringraziare le équipe infermieristiche della sala operatoria cardiochirurgica, del reparto di Cardiochirurgia, dell’Unità di Cardioanestesia e della Riabilitazione Cardiochirurgica unitamente ai loro coordinatori e ai responsabili di Area Dipartimentale. Tutti insieme hanno travalicato i loro ruoli pur di dare a Riccardo il miglior supporto tecnico, umano ed affettivo.

Grazie alla dottoressa Daniela Dall’Oglio, responsabile dell’Unità di Cardioanestesia e a tutti i cardianestesisti, al dottor Stefano Pirelli, primario della Chirurgia Vascolare, al dottor Franco Ravenna, primario della Pneumologia e capo dipartimento, al dottor Gian Paolo Castelli che ha messo a disposizione una stanza isolata della Rianimazione, al dottor Salvatore Casari, primario del Malattie infettive, che ogni giorno continua a seguire Riccardo per scongiurare l’ultima preoccupazione rimasta: un’eventuale infezione. E per ultimo, un grazie particolare ai miei cardiochirurghi, Nicola Camurri, Jacopo Manfredi, Annalisa Moggi, Nicola Pederzolli e Paolo Piccoli, amici instancabili che ogni giorno, senza sosta, mi aiutano e mi sostengono. Ho visto in tutti un amore, un affetto, un impegno professionale per Riccardo, incredibili. Questa è la straordinarietà mantovana che mi piace».

Il primario sottolinea anche la visita del prefetto e del questore: «Si sono presentati con mille regalini e come due zii hanno passato molto tempo con Riccardo ridendo, scherzando e promettendogli un giro di pattuglia per la città con la macchina nuova della polizia. Oggi è il Riccardo-Day. Oggi è un giorno di festa per tutti».


 

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