Mantova: Riccardo, il "ragazzo farfalla", ha vinto la sfida e ora pensa all’università

Operato al cuore, sta bene e presto sarà dimesso dal Poma. La visita di prefetto e questore: «Inaugurerai le nuove auto della polizia»

La lettera di Riccardo, "ragazzo farfalla": «La malattia dà la forza e la grinta»

MANTOVA. Riccardo pensa già all’università. Al primo appello d’esame di Letteratura Italiana non si è potuto iscrivere: era in ospedale in attesa dell’intervento. «Ma al secondo, quello fissato per fine febbraio – confessa – ci sarò». Riccardo Visioli sta bene e probabilmente nel giro di una settimana sarà dimesso dall’ospedale. Lo studente universitario di Vicomoscano operato al cuore una settimana fa dall’équipe della Cardiochirurgia del Poma ha già iniziato a fare progetti. Lo studio prima di tutto, con un sogno nel cassetto: quello di diventare giornalista.



Durante la convalescenza post-operatoria lo hanno voluto salutare in tanti, autorità comprese. Gli hanno fatto i complimenti per il grande coraggio dimostrato. E lui, 20 anni appena, un vero esempio di caparbietà e fiducia nel futuro e nella scienza medica, ha risposto a tutti con un sorriso raccontando in breve la sua storia. Pochi giorni dopo l’uscita dalla sala operatoria ha ricevuto la stretta di mano del prefetto Sandro Lombardi e del questore Salvatore Pagliazzo Bonanno, che contestualmente si sono anche complimentati con il primario della Cardiochirurgia, Manfredo Rambaldini. È stato lui a operare il ragazzo che da anni lotta contro due malattie profondamente invalidanti: la sindrome di Marfan e l’epidermolisi bollosa distrofica, meglio conosciuta come sindrome dei “bimbi farfalla” che rende la pelle fragilissima. Prefetto e questore hanno regalato a Riccardo cappellino, zainetto e mostrine della Polizia di Stato e gli hanno promesso che appena arriveranno le nuove auto della polizia, le volanti, sarà lui stesso a inaugurarle con un giro di pattuglia in città.



Lunedì mattina è arrivata un’altra sorpresa: l’annuncio della visita, prevista per martedì, del vescovo Marco Busca. «Sto bene e non ho mai sentito dolore – racconta Riccardo, mai perso di vista dal padre Giuliano, fabbro a Vicomoscano – devo ringraziare il dottor Rambaldini, tutto lo staff della Cardiochirurgia e tutto l’ospedale di Mantova».



Il complesso intervento a cui è stato sottoposto lunedì scorso è consistito nella sostituzione della valvola aortica e dell’aorta ascendente con una doppia protesi. Un’operazione unica, la prima volta su un “ragazzo farfalla” affetto anche dalla sindrome di Marfan, un disordine ereditario che spesso colpisce anche il sistema cardiovascolare. In passato la famiglia dello studente universitario (frequenta il primo anno di Lettere Classiche all’università di Bologna, ndr) aveva contattato anche altri ospedali e un’équipe di cardiochirurghi americani. Ma tutti si erano rifiutati di procedere con l’intervento a causa dei rischi troppo elevati. Tutti, ma non la Cardiochirurgia del Carlo Poma che dopo aver studiato il caso in maniera approfondita ha deciso di portare il ragazzo in sala operatoria.

L’intervento è perfettamente riuscito e Riccardo probabilmente potrà lasciare l’ospedale tra pochi giorni, forse già tra una settimana.

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