Delitto sul ponte, il movente ancora non c’è

Allo studio la coincidenza tra l’orario dell’omicidio e quello del passaggio dell’ex orefice indagato

Omicidio Tallarico: il delitto e le indagini

MANTOVA. Certamente non correva buon sangue tra la vittima, il 57enne commerciante Sandro Tallarico, e quello che la Procura considera il possibile omicida, il 72enne orefice in pensione Brunetto Muratori. Ma da qui ad armare di rabbia la mano di un uomo, e spingerlo a freddare con quattro colpi di pistola l’ex amico con cui aveva condiviso la passione per la politica nelle file della destra extraparlamentare, ce ne passa. «Sono più di trent’anni che non ho più niente a che fare con lui» ha detto alcuni giorni fa Muratori a una nostra cronista, giurandosi del tutto estraneo alla tragica vicenda che la mattina del 17 gennaio ha insanguinato la ciclabile del ponte di San Giorgio.

Omicidio sul ponte di San Giorgio, il video



Gli investigatori dei carabinieri sarebbero ancora alla ricerca di un movente, qualcosa che possa aver acceso la miccia della vendetta nel presunto omicida. L’ipotesi di un debito mai pagato al momento non avrebbe trovato conferma. Così come non si è risolta in qualcosa di concreto quella di una vendetta per vecchie questioni in cui si intrecciano politica e interessi economici.

Altro fronte su cui i carabinieri del nucleo investigativo di via Chiassi starebbero lavorando è l’orario del delitto. È fondamentale riuscire a stabilire, con un margine di errore minimo, quando i quattro colpi di revolver mortali siano stati esplosi. E quindi stabilire un collegamento con l’ora in cui Brunetto Muratori è passato al Campo Canoa: una telecamera lo ha ripreso quella mattina in bici, con il cane al guinzaglio, sotto una telecamera del parcheggio di Sparafucile.

Altro elemento fondamentale in questa fase dell’inchiesta sono gli esiti degli esami su giaccone, scarpe, guanti, berretto, bici, e guinzaglio e cappottino del cane sequestrati a casa dell’ex orefice. I laboratori del Ris, il Reparto investigazioni scientifiche di Parma, stanno cercando tracce di polvere da sparo e sangue.
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi