Grana Padano, nuovo record nel 2017: quota 5 milioni di forme

Si conferma il prodotto Dop più consumato al mondo. Nel 2018 lotta più severa alle copie

MANTOVA. «Ci attiveremo con grande energia per pretendere che negli scaffali di supermercati e ipermercati ci sia una netta separazione tra prodotti dop, Igp e similari, sollecitando norme precise da parte del Ministero delle politiche agricole. Esattamente come fece il Ministero dello sviluppo economico nel 2009 per i panettoni, cosa che portò un forte decremento di vendite dei finti dolci».

Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, durante il suo intervento all'assemblea generale del Consorzio Grana Padano, svoltasi venerdì a Rivoltella del Garda. Guardando più specificatamente ai numeri del 2017, Grana Padano, con una produzione di 4.940.054 forme, si conferma il prodotto dop più consumato al mondo facendo segnare un +1,7% rispetto all’anno precedente. Una produzione che - secondo le prime stime del consorzio - in termini di valore lordo per il 2017 è quantificabile in circa 1,3 miliardi di euro. Un trend positivo che diventa ancor più forte nel settore dell’export che fa registrare un incremento del 2,5% rispetto al 2016, per un totale complessivo di circa 1 milione e 800mila forme che hanno varcato il confine nazionale. «Per rendere ancora più forte la nostra azione ha aggiunto Baldrighi – il consiglio ha anche proposto di porre in essere nuove azioni di marketing e interventi sul packaging finalizzati alla miglior distinzione dai similari, soprattutto nella grande distribuzione e nel settore della ristorazione».


Il direttore generale del consorzio, Stefano Berni, ha sottolineato come già nel 2017 «gli interventi per contrastare le scimmiottature e i simil-grana hanno portato a un aumento dei consumi dell’1,7% toccando uno share tra le famiglie italiane del 53,5% e all’attivazione di un progetto nuovo verso i 230mila punti di ristorazione operanti in Italia».

«È bene sottolineare – ha aggiunto Berni – che il buon andamento dell’export, vicino al 40% del totale venduto, è anche merito dei quasi 11 milioni di euro investiti dal consorzio fuori dall’Italia in attività di informazione e promozione. Una strategia che si è rivelata vincente e che ha confermato l’indiscussa leadership del grana padano quale prodotto dop più consumato al mondo».

Ha preceduto l’assemblea un momento molto importante: la consegna alla Fondazione Francesca Rava Nph Italy dei fondi raccolti con la vendita delle 300 forme di grana padano dop prodotte nel caseificio allestito ad Expo 2015, per provvedere ai fabbisogni del reparto malnutrizione dell’ospedale pediatrico Nph Saint Damien di Haiti. In totale sono stati elargiti 100mila euro.

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