In bici dal Monviso fino al delta del Po. Il sogno prosegue

 Si è chiuso il bando di gara per la progettazione della ciclovia Vento (Venezia-Torino)

VIADANA. Si è chiuso il bando di gara per la progettazione della ciclovia Vento (Venezia-Torino). La commissione è impegnata nella valutazione delle proposte. Un bando da 1,8 milioni, il primo mai pubblicato in Italia per la progettazione di un’infrastruttura cicloturistica di lunga distanza. Chi lo vincerà, riceverà da Infrastrutture Lombarde (società “in house” della Regione) l’incarico di progettare la fattibilità tecnica ed economica dell’opera. Obiettivo: portare a compimento un’opera pubblica che attraverserà quattro regioni, tredici province e oltre centoventi comuni.

Tale investimento non sarà spacchettato in tanti lotti, che avrebbero presumibilmente generato burocrazia, con maggiori costi e tempi più lunghi. Dopo lo studio di fattibilità, dovranno essere completate la progettazione definitiva-esecutiva, la gara per l’affidamento lavori e la realizzazione dell’opera. Ma l’iter intanto è partito.


L’idea di una grande ciclovia in grado di unire la sorgente alla foce del Po è nata alcuni anni fa al Politecnico di Milano. Il tavolo tecnico è costituito dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto (col Pirellone capofila), ma sostenitore attivo dell’iniziativa è anche il governo. La legge di stabilità 2016 aveva stanziato 91 milioni per quattro ciclabili prioritarie, tra cui la Vento. La ciclabile sarà lunga 679 chilometri, attraverserà oltre quaranta aree protette e passerà di fianco a oltre 1.300 beni culturali. II visitatori potrebbero essere circa 400mila l’anno, creando un indotto da circa 100 milioni l’anno, e oltre duemila posti di lavoro.

Viadana, a metà strada tra Cremona e Mantova, sarà uno degli snodi principali della ciclovia: da Viadana tra l’altro, essendo il ponte per Boretto ciclabile, sarà possibile attraversare agevolmente il Po. Il tratto viadanese della Vento, inoltre, è virtualmente già realizzato, in quanto è possibile andare in bici in sicurezza anche a Casalmaggiore, oltre che a Boretto. (r.n.)

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