Mantova, certificati con un click. Ecco il portale del Comune

Per accedere è necessario identificarsi: un timbro digitale garantisce l’autenticità. Nel 2017 gli uffici hanno rilasciato 13mila documenti, ora si potranno fare da casa

MANTOVA. Basta code allo sportello, ansia da parcheggio e tempo sacrificato alla burocrazia della carta: dal 1° febbraio si può stampare il proprio certificato anagrafico o di stato civile direttamente da casa, con tanto di timbro digitale ad attestarne l’autenticità. Servizio di nicchia in un mondo iperconnesso, dove relazioni e scambi passano dallo schermo tattile degli smartphone? Servizio ancora di massa, a giudicare dai numeri: nel 2017 gli uffici comunali di via Gandolfo hanno rilasciato 12.815 certificati, di cui 8.571 fisicamente allo sportello, 2.929 richiesti via email (ma comunque da elaborare) e 1.315 chiesti d’ufficio da enti altri (ad esempio il Tribunale). Morale, la via della digitalizzazione è lastricata da buone intenzioni e cattive abitudini, diffidenze antiche difficili da cancellare. «Questo è un passo importante nella direzione della semplificazione burocratica e amministrativa degli enti pubblici» scandisce l’assessore e vicesindaco Giovanni Buvoli presentando il nuovo portale dei servizi demografici online del Comune di Mantova.

Ma non c’era già l’autocertificazione a sfoltire le code e alleggerire la vita dei cittadini? Sì e no. Obbligatoria per gli enti pubblici dal 2012, l’autocertificazione resta facoltativa per i privati, banche, assicurazioni, avvocati, notai e commercialisti che continuano a preferire il conforto di bolli e timbri. «Nonostante la possibilità di verificare con noi i dati delle autocertificazioni» osserva Paola Dugoni, responsabile dei servizi demografici del Comune, interessata anche all’organizzazione del lavoro nel suo settore. Se per cittadini e privati vale la comodità del click da casa propria o dalla scrivania dell’ufficio, per i dipendenti comunali conta l’imperativo della razionalizzazione: dedicare tempo e risorse alla compilazione di certificati anagrafici e di stato civile è uno spreco intollerabile. Tanto più adesso che c’è il portale.


A offrire una dimostrazione pratica è la coordinatrice dell’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), Sabrina Montagnoli: al nuovo portale si arriva dalla rete civica del Comune (www.comune.mantova.gov.it), selezionando “servizi demografici” e, quindi, il link “certificati online”. Oppure, con un giro più largo, cliccando il link “il portale del cittadino”. Trovata la via, per accedere al servizio è necessario identificarsi utilizzando una modalità tra le quattro possibili: lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale; le credenziali rilasciate dal Comune; la Carta regionale dei servizi (il tesserino sanitario da inserire nell’apposito lettore di smart card); la Carta nazionale dei servizi, rilasciata dalla Camera di commercio a chi ricopre una carica all’interno di un’impresa.

Una volta scelto il certificato, il sistema si collega alla banca dati anagrafica per estrarre le informazioni richieste, quindi si potrà decidere se scaricare il documento generato direttamente sul proprio dispositivo, oppure inviarlo a un indirizzo di posta elettronica. Certificazione ma non solo: attraverso il portale i cittadini residenti a Mantova possono visualizzare la propria situazione anagrafica (con i movimenti storici dal 2001 a oggi), e stampare autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive precompilate. Se i certificati possono essere richiesti da tutti anche per conto di terze persone, come prevede la legge, situazione anagrafica e autocertificazioni sono accessibili esclusivamente ai diretti interessati.

Il prossimo passo? «L’ingresso nell’Anagrafe nazionale della popolazione» anticipa la Dugoni. L’incastro del pezzo mantovano nel lungo puzzle dello Stivale. Un grande passo per la cittadinanza digitale.



 

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