Prowell sbarca in Italia e fa concorrenza a ProGest

Produrrà cartone ondulato nello stabilimento a Drizzona, vicino a Canneto. La sinergia con Imbal Carton consentirà di avere imballaggi sottili e leggeri

DRIZZONA (Cremona). Sarà presentato mercoledì a Drizzona, comune cremonese confinante con Canneto, il primo stabilimento in Italia della Prowell srl controllata dal colosso tedesco Progroup AG, produttore di carta, cartone ed energia, diretto concorrente di ProGest. L’ impianto, un investimento da 20 milioni di euro e con 45 dipendenti produrrà i fogli di cartone ondulato per la Imbal Carton srl di Prevalle (Bs) che a Drizzona possiede già il proprio stabilimento di punta di produzione imballaggi con 55 dipendenti. L’accordo fra le due aziende prevede la fornitura esclusiva dal prossimo primo marzo e per 20 anni . I due capannoni sono collegati da un nastro trasportatore che eliminerà del tutto i trasporti stradali rendendo per la prima volta l’imballo a “km zero”.

La Imbal Carton è nata in provincia di Brescia negli anni ’80 come realtà artigianale. Nel decennio successivo inizia la fase di espansione che fa acquisire realtà satellite: lo Scatolificio Feroldi di Piadena (Cr) nel 1996, la Clarscatola di Chiari 8Bs) nel 2001 e infine la Litocartotecnica di Lonato (Bs) nel 2006. Oggi il gruppo conta 130 dipendenti con un fatturato di 30 milioni annui diventando uno fra i punti di riferimento nel Nord Italia per la produzione di imballaggi in cartone ondulato.


«Nei nostri stabilimenti prendiamo i fogli di cartone ondulato e lo trasformiamo in ogni tipo di imballaggio – spiega l’amministratore delegato Michele Lancellotti –. Per fare questo ci siamo sempre appoggiati a diversi fornitori, fra i quali Progest. Alcuni anni fa abbiamo avviato una trattativa con uno dei nostri maggiori fornitori, il gruppo tedesco Progroup, uno dei 5 più grandi produttori europei e che fattura un miliardo di euro l’anno. L’idea era quella di realizzare prodotti più ecologici, che consentano risparmio di materie prime, energia e produzione di Co2».

La soluzione è la costruzione, con un investimento di 20 milioni, di uno stabilimento di 12mila metri quadri accanto a quello esistente di Drizzona in modo da azzerare i costi di trasporto. Non solo. «Progroup produce un cartone più sottile e più leggero, ma che ha le stesse prestazioni degli altri – conclude Lancellotti -. Il che vuol dire che lo stesso materiale può essere trasportato da 4 camion invece che 5 e si abbattono i costi di magazzino. Inoltre la carta di partenza è utilizzata solo con carta da macero, nel rispetto dell’economia circolare».

Mercoledì 14 l’impianto sarà illustrato in anteprima dalle 12 alla presenza di Juergen Heindl (Ceo di Progroup Ag) e Michele Lancellotti.
 

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